RAGUSA. I sindaci sono decisi a contrastare le concessioni per la ricerca e lo sfruttamento di idrocarburi, rilasciate lo scorso anno dalla Regione in un territorio che comprende 15 comuni tra le province di Ragusa, Catania e Siracusa. E al loro no si è aggiunto ieri quello dell'assessore regionale al Turismo, Fabio Granata, che ha depositato in giunta la richiesta di revoca delle concessioni ai texani della PantherOil. L'area interessata è estesa 746 chilometri quadrati, da Caltagirone alla riserva naturale di Vendicar! e. comprende rinomate bellezze ambientali come la Valle del Teliate, del Telìesimo e dell'Erminio, e tesori archeologici come l'antica città di Eloro, un insediamento risalente all'età del Bronzo, e mosaici di ville romane. Inoltre nel cuore di questo territorio destinato ad essere perforato dalle trivelle, si trova la Val di Noto con il suo barocco riconosciuto patrimonio dell' umanità. La battaglia contro la concessione vede unite tutte le amministrazioni comunali, di ogni colore politico. Il sindaco di Modica Piero Torchi (Udc), lo stesso partito dell' ex assessore all'Industria, Marina Noè, che il 31 marzo del 2004 firmò il decreto di concessione, non ha dubbi: «Non entriamo nel merito della concessione, non ci interessano tempi, modalità, cifre e analisi costi-benefici. Semplicemente prendiamo atto che la concessione rientra in un modello di sviluppo totalmente in contrasti con quello che questo territorio, da tempo e in maniera convinta, s'è dato». Dello stesso avviso Tonino Solarino (Margherita), sindaco dì Ragusa: «Abbiamo detto no ad una centrale eolica perché non si possono prendere decisioni che hanno un impatto sul territorio al di fuori di una logica di programmazione rigorosa. A maggior ragione ci opponiamo a questa concessione, anche se distinguiamo tra gas e petrolio». Ma è proprio questo uno dei punti critici dell'intera vertenza. La legge non distingue tra idrocarburi liquidi e gassosi, pertanto la concessione rilasciata da alla «Panther Resources Corporation» di Houston, nel Texas, il permesso per 6 anni di «coltivare i giacimenti degli idrocarburi liquidi e gassosi che verranno scoperti», nonché di «costruire, esercitare e mantenere un sistema, parziale o completo, di serbatoi e condotte...». L'investimento previsto è dì 43 milioni di euro, le royalties del 7 sul prodotto, suddivise per un terzo alla Regione e due terzi ai Comuni interessati. Vantaggi ritenuti risibili, rispetto allo scempio che ne deriverebbe, da ambientalisti e amministrazioni locali, che non considerano affatto rassicurante la dichiarazione del patron della Panther, James Emory Smitherman 111, che si è detto interessato esclusivamente al gas. Intanto, se la concessione non sarà revocata, a giugno potrebbero partire le perforazioni. La prima trivella sarà impiantata nel pozzo Comiso 4, in località Maltempo, tra Ragusa e Chiaramente Gulfi.
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I sindaci di 15 comuni della provincia di Ragusa, insieme all'assessore regionale al Turismo, Fabio Granata, hanno deciso di contrastare la concessione per la ricerca e lo sfruttamento di idrocarburi rilasciata dalla Regione lo scorso anno. L'area interessata comprende bellezze ambientali e tesori archeologici, e la battaglia contro la concessione vede unite tutte le amministrazioni comunali, di ogni colore politico. I sindaci hanno espresso la loro opposizione alla concessione, considerandola in contrasto con il modello di sviluppo del territorio. La legge non distingue tra idrocarburi liquidi e gassosi, pertanto la concessione rilasciata alla PantherOil non è considerata rassicurante.
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