VENEZIA Cade a terra dalla cancellata storica di via Garibaldi una palla in pietra d'Istria del peso di 30 chili. Erano le tre del pomeriggio, l'ora in cui tutti i bambini che attraversano e giocano ai giardini erano ancora a scuola. I vigili urbani hanno messo in sicurezza l'area e tolto la palla antica. La tragedia sfiorata è l'ennesimo segno di cedimento di palazzi e monumenti privi di manutenzione a Venezia. Frana a terra una delle palle infisse sulla cancellata dei giardini napoleonici all'ingresso di via Garibaldi. Immediato l'intervento della polizia municipale della sezione di Castello, sul posto sono anche arrivati i vigili del fuoco per mettere in sicurezza l'ingresso al viale alberato che unisce i Giardini della Biennale a uno dei quartieri più popolati della città. Ieri, per fortuna, poco dopo le 15 non stava passando nessuno. La palla di pietra d'Istria pesa almeno 30 chilogrammi e avrebbe potuto provocare una tragedia, avesse colpito un passante. Il manufatto era collegato al ferro della cancellata con lo stesso sistema che sostiene le coloninne del ponte di Rialto, ossia una sorta di ganci metallici che il tempo e l'incuria tendono ad usurare. Le ragioni del crollo non sono tuttavia certe, per il momento la palla è stata rimossa e l'area messa in sicurezza. Nei prossimi giorni dovranno intervenire i tecnici dell'assessorato ai Lavori pubblici per gli accertamenti e stabilire come intervenire per ripristinare i decori della cancellata. I giardini sono infatti un pezzo importante della storia di Castello, sono stati realizzati tra il 1808 e il 1812 su un progetto di Giannantonio Selva e per l'opera sono state abbattute strutture religiose che sorgevano sul posto. La parte dove c'è stato ieri l'incidente è quella che unisce via Garibaldi ai giardini della Biennale, con forma allungata e monumenti dedicati a personaggi come Richard Wagner, Giuseppe Verdi e Giosuè Carducci. È probabile però che la palla non sia ripristinata nell'immediato, l'amministrazione sta infatti lavorando a un progetto di sistemazione di tutto il viale alberato. «È in corso un lavoro partecipato con i commercianti e i residenti della zona - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni - si prevede il rifacimento di tutta la staccionata, del viale alberato». Oggi Maggioni verificherà cosa è successo alle 15.15 di ieri sul lato di via Garibaldi e l'intervento sarà inserito nel progetto complessivo di riqualificazione dell'area. «I tempi non sono lunghi - continua - conto che tutti i lavori siano ultimati entro fine anno». I soldi a disposizione dovrebbero attestarsi sui 500 mila euro, così era stato stabilito ancora nel 2013 quando si è avviato il percorso partecipativo con via Garibaldi. Il crollo della palla potrebbe essere archiviato come un banale incidente senza conseguenze, a Venezia però la mancanza di fondi per programmare manutenzioni puntuali e costanti sta portando alla luce tutti gli acciacchi di Venezia tra fondamenta e masegni sconnessi, rive che cedono e piccoli crolli dai cornicioni dei palazzi storici. Come un mantra, l'amministrazione continua a ripetere: «La legge speciale va finanziata». Nell'attesa, i problemi rimangono.