Via libera della Soprintendenza al Tecnopolo. Vertice degli enti locali a Palazzo: conferenza dei servizi e gara per i lavori entro l'estate. Non è un pesce d'aprile: la Soprintendenza ha rilasciato il nulla osta al progetto del nuovo Tecnopolo nell'area dell'ex Manifattura tabacchi e si può finalmente partire. Una decina di giorni fa il Corriere di Bologna aveva lanciato l'allarme sull'ennesimo rallentamento del nuovo polo che è in cantiere dal 2008 e che deve ancora partire: gli elaborati del progetto dei tedeschi Von Gerkan, Marg und Partner erano fermi da due mesi in Soprintendenza e rischiavano di stare lì per altri due mesi quando il progetto era di fatto stato già concordato da Regione, Comune e Provincia proprio con la Soprintendenza che aveva chiesto di eliminare due torri ritenute troppo impattanti. L'ok dunque è arrivato e lunedì scorso c'è stato un vertice a Palazzo d'Accursio tra tutti gli enti locali coinvolti nel progetto per stabilire un cronoprogramma da rispettare per rispettare l'obiettivo di bandire la gara d'appalto per la realizzazione dei lavori entro l'estate. Nella vicenda del Tecnopolo di Bologna (in altre province sono molto più avanti e ieri è stata posata la prima pietra di quello di Cesena) si sono intrecciate diverse questioni che hanno prodotto il ritardo e la vicenda è finita anche all'attenzione della Procura che ha aperto un'inchiesta sull'aumento considerevole dei costi. Comunque, finalmente si parte. Ora l'amministrazione comunale deve inserire il progetto del Tecnopolo nel piano operativo comunale e va aperta la conferenza dei servizi, due passaggi indispensabili per poter bandire la gara per i lavori. Tecnicamente il progetto verrà portato avanti dalla Finanziaria Bologna metropolitana guidata da Renato Baioni. «Ora non ci sono più intoppi e possiamo partire ha spiegato ieri il numero uno di Fbm anche se si tratta di un intervento molto complesso che ha i suoi tempi. Ragionevolmente i lavori potranno iniziare solo ad inizio del 2015. La gara d'appalto infatti non è semplicissima perché ci sarà una valutazione sia dell'aspetto tecnico dell'intervento che di quello economico». Per ora è stato finanziato con circa 58 milioni il primo stralcio del progetto che prevede il trasferimento nel nuovo Tecnopolo dell'Arpa, della Protezione Civile, dell'Enea, di T3lab e di una sede degli istituti ortopedici Rizzoli. Il secondo stralcio verrà attivato successivamente e prevede il trasferimento nell'area dell'ex Manifattura Tabacchi di Lepida, dell'Aster e di alcuni laboratori universitari. Nel secondo stralcio che riguarderà un'area di circa 5 mila e 600 metri quadrati ci saranno anche tutti i servizi complementari (bar, ristoranti). Si possono avere diverse idee sull'efficacia e l'utilità di un Tecnopolo ma è innegabile che una volta che il progetto è iniziato completarlo in tempi il più veloce possibile sia un obiettivo prioritario.
Bologna. La Soprintendenza sblocca il Tecnopolo
La Soprintendenza ha rilasciato il nulla osta al progetto del nuovo Tecnopolo di Bologna, che è stato in cantiere dal 2008. Il progetto, finanziato con 58 milioni, prevede il trasferimento di diverse istituzioni e laboratori nell'area dell'ex Manifattura tabacchi. Il vertice degli enti locali ha stabilito un cronoprogramma per rispettare l'obiettivo di bandire la gara d'appalto entro l'estate. La conferenza dei servizi e la gara d'appalto per i lavori saranno aperte entro l'estate. I lavori potrebbero iniziare solo ad inizio del 2015. Il progetto prevede anche la realizzazione di servizi complementari, come bar e ristoranti.
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