SALERNO Il soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Salerno e Avellino, Gennaro Miccio, e il funzionario dell'ufficio di coordinamento per il patrimonio architettonico, Giovanni Villani, sono stati condannati in primo grado a otto mesi di reclusione, pena sospesa, per falso ideologico in atto pubblico. La vicenda riguarda il restauro infinito di Palazzo Santoro, uno degli edifici storici di Salerno, per il quale era stato incaricato un direttore dei lavori risultato privo dei titoli necessari.