MANTOVA Una torre che svetta dalle acque del Lago Inferiore. Un belvedere per ammirare lo skyline rinascimentale di Mantova «suggestivo come la Tour Eiffel», il profilo industriale e la cartiera disegnata da Nervi. E una passerella coperta che colleghi la piattaforma al Ponte di San Giorgio. Prende forma l'idea di padiglione galleggiante che l'architetto portoghese Eduardo Souto de Moura, invitato a Mantova dal Politecnico di Milano, realizzerà in occasione di Expo (qui sopra, un suo schizzo). In città da domenica, il premio Pritzker (il Nobel dell'architettura) si è già messo al lavoro con una ventina di studenti del polo territoriale di Mantova (in arrivo da tutta Italia e da Cina, Svizzera, Iraq, Argentina), selezionati per il workshop tra un centinaio di candidati. Per la torre, su tre piani e in grado di accogliere anche un'esposizione di prodotti enogastronomici, Souto de Moura si è ispirato a una mappa di fine XVI secolo. Dal passato al futuro: il padiglione sarà in legno e metallo, a struttura modulare per poter essere smontato e rimontato altrove, con più attracchi per scorgere i diversi volti della città. Perché se lo skyline dal ponte «è di una bellezza incredibile ha spiegato Souto de Moura anche l'industria fa parte della nostra cultura». Il progetto debutterà in pubblico l'8 maggio alla Casa del Mantegna, in occasione del mese dell'architettura. Per quei giorni, forse, se ne conoscerà anche il costo. Il budget iniziale di circa 450 mila euro, che dovrebbero sborsare Camera di Commercio, Comune e Provincia, potrebbe ridimensionarsi grazie al contributo di sponsor tecnici.