In arrivo 80mila euro. ma secondo il progetto Arcus occorrerebbero 30 milioni di euro per la Certosa, 14 dei quali per la manutenzione e sei per le aree esterne Certosa di Pavia, 28 marzo 2014 - «Dopo i 100mila euro per la tutela artistica di San Michele, ora è il momento della nostra Certosa. Sono infatti arrivati gli 80mila euro che ci erano stati promessi direttamente dall'ex ministro Massimo Bray, durante la sua ultima visita al monumento nel febbraio scorso. Abbiamo la certezza che ora sono nelle mani della Soprintendenza». Il senatore pavese della Lega Nord, Gian Marco Centinaio, è contento per aver avuto la conferma che la cifra promessa per il restauro della Certosa di Pavia è effettivamente a disposizione della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Artistici. Ma questi fondi rappresentano solo una goccia nel mare. Secondo il progetto Arcus, infatti, occorrerebbero 30 milioni di euro per la Certosa, 14 dei quali per la manutenzione e sei per le aree esterne. Stando ad altre analisi, invece, ne "basterebbero" dieci. «L'importante è cominciare aveva commentato dopo la visita del ministro il consigliere regionale del M5S, Iolanda Nanni, che nei mesi scorsi ha presento un esposto sullo stato di degrado nel quale si trova il monumento . Si deve partire con i primi fondi e poi continuare a intervenire sull'intero complesso». E dopo l'esposto presentato dal consigliere pentastellato, nei giorni scorsi la Procura della Repubblica di Pavia ha ordinato un sopralluogo dei Vigili del fuoco per verificare le condizioni del complesso e soprattutto accertare che la struttura possieda i requisiti minimi di sicurezza. Secondo Arcus, infatti, mancherebbero e ci sarebbero pericoli per i turisti perché alcune strutture pericolanti sarebbero a rischio crollo. Ma dal sopralluogo arrivano delle rassicurazioni. Non ci sarebbero pericoli di crolli strutturali, anche se il tetto della foresteria ha bisogno di interventi urgenti che saranno eseguiti a breve, così come si dovrà richiedere il certificato di prevenzione incendi per il museo. «Il ruolo politico di coloro che vengono mandati a Roma in rappresentanza dei loro cittadini ha aggiunto Centinaio credo sia raccogliere le istanze che provengono dal territorio e portarle avanti, credendoci seriamente, con impegno quotidiano, raggiungendo risultati tangibili come questi». E di monumenti si parlerà alle 16 di oggi alla sede territoriale di Regione Lombardia di viale Cesare Battisti, durante un convegno organizzato dal Movimento 5 Stelle su «Sos monumenti lombardi: come costruire un circuito virtuoso per valorizzare il nostro patrimonio». manuela.marzianiilgiorno.net