Lucca, 2 aprile 2014 - Si riparte da zero. O da sottozero. Il Comune affossa defintivamente il progetto per Piazzale Verdi, ma il consiglio comunale che ieri sera doveva affrontato la questione (su richiesta presentata da Angelini e altri otto consiglieri) è andato a vuto per mancanza di numero legale. Alle ore 21, quando è stato chiesto l'appello, erano presenti solo 9 consiglieri: 6 di maggioranza e 3 dell'opposizione. Il presidente Garzella non ha potuto far altro che rimandare tutti a casa. Cuore della seduta doveva essere la relazione del sindaco per chiarire le intenzioni dell'amministrazione. Il succo del documento è stato comunque divulgato ai giornali. «Sul lungo periodo ha detto Tambellini piazzale Verdi sarà oggetto di un intervento di riqualificazione definitivo, che l'amministrazione comunale porterà avanti sempre guardando all'obiettivo finale, lo stesso che ci eravamo posti quando abbiamo deciso di proseguire sul progetto anfiteatro, che è quello di rendere piazzale Verdi una vetrina di entrata alla città storica». Insomma addio al progetto dell'ellisse. Nel frattempo il Comune CP9.8ridefinirà la sistemazione provvisoria della piazza, in vista dell'avvio della stagione turistica, per non pregiudicare l'accessibilità della zona ovest del centro. «Prevediamo di ricoprire il cantiere, riseminare il prato e recuperare a parcheggio alcuni spazi del piazzale. Il terminal bus del trasporto pubblico verrà spostato a partire dal 15 di giugno, con la fine delle scuole, al parcheggio Carducci. Questo consentirà di recuperare gli stalli blu nel piazzale Boccherini. Al contempo sarà pienamente operativo anche il parcheggio Palatucci dedicato ai bus turistici. Sono convinto, oggi come due anni fa, che piazzale Verdi debba essere oggetto di un intervento di riqualificazione, per fare in modo di dotare la città di una porta di accesso, anche turistica, di grande qualità urbanistica ed estetica. Il progetto dell'anfiteatro, che abbiamo trovato già in essere al momento in cui questa amministrazione ha iniziato a governare la città non lo abbiamo ritenuto la migliore tra le soluzioni possibili, ma abbiamo considerato un dovere proseguire sulla strada già tracciata, che vedeva sul piatto un importante finanziamento regionale e che avrebbe portato all'obiettivo, per noi imprescindibile, della riqualificazione della piazza. Il passaggio dalla storia alla cronaca è breve. A seguito dell'avviso di garanzia pervenuto all'architetto Di Bugno, lo stesso ha manifestato la volontà di dimettersi da responsabile unico del procedimento (rup) del progetto relativo alla riqualificazione di piazzale Verdi per motivi di opportunità legati al fatto di dover lavorare nell'ambito di un procedimento interferente rispetto all'indagine a suo carico. A fronte di tale richiesta, di cui ci si è limitati a prendere atto senza, finora, accoglierla, l'amministrazione ha richiesto all'ingegnere Giannini di sostituire l'architetto Di Bugno nel ruolo di rup per il progetto di piazzale Verdi. L'ingegnere Giannini, prima di accettare ha chiesto ed ottenuto di poter svolgere un'istruttoria preliminare sugli atti del procedimento per analizzarne eventuali criticità, anche alla luce dell'inchiesta attualmente in corso». «All'esito di questo approfondimento ha spiegato ancora Tambellini è emerso che la procedura seguita appariva affetta da una serie di criticità che, a detta dell'ingegnere Giannini, rendevano impossibile la validazione da parte dell'amministrazione del progetto esecutivo e il definitivo inizio dei lavori. I vizi rilevati sono legati alle notevoli differenze del progetto esecutivo con il progetto definitivo denegato dalla Soprintendenza regionale e posto a base della gara d'appalto effettuata nel 2010 ed aggiudicata provvisoriamente nel febbraio 2011, sotto la precedente amministrazione. Posta di fronte a un simile scenario, l'amministrazione ha incaricato due legali amministrativisti per ottenere un parere circa la conformità della procedura alle disposizioni di legge e conoscere quali fossero le conseguenze giuridiche sottese alla conclusione della procedura o, viceversa, alla sua interruzione, consapevoli che, in una fase così avanzata della vicenda, nessuna delle due strade appare scevra di conseguenze». «Il parere, che ancora non è pervenuto ufficialmente, ma che abbiamo avuto modo di conoscere in una sua prima bozza proprio in queste ore, ha confermato nella sostanza i vizi rilevati nella procedura e che, dunque, essa deve essere annullata in autotutela con relativo recesso dal contratto sottoscritto tra il Comune e la ditta vincitrice della gara. E veniamo infine al futuro. Nei prossimi giorni ha annunciato il sindaco adotteremo una delibera di giunta con la quale comunicheremo alla ditta l'avvio del procedimento per l'annullamento dell'aggiudicazione definitiva della gara e per il recesso dal contratto, deliberando altresì che siano compiuti tutti gli atti necessari ad evitare pregiudizi all'Ente, ivi compresi gli atti utili a mettere in sicurezza gli alberi di piazzale Verdi».
LUCCA - Piuss addio, si farà un progetto tutto nuovo
Il Comune di Lucca ha deciso di abbandonare definitivamente il progetto per la riqualificazione di Piazzale Verdi, dopo che il consiglio comunale non è stato in grado di affrontare la questione a causa di una mancanza di numero legale. Il sindaco Tambellini ha spiegato che il progetto dell'ellisse non era più desiderato e che il Comune si concentrerà sulla sistemazione provvisoria della piazza per la stagione turistica. Il terminal bus del trasporto pubblico verrà spostato e gli stalli blu nel piazzale Boccherini saranno recuperati. Il progetto dell'anfiteatro, che era stato iniziato dalla precedente amministrazione, non è stato più considerato una soluzione viable.
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