San Cataldo. Percorrendo la statale 122, che collega San Cataldo a Serradifalco, viene da pensare di camminare a pochi passi dalla "storia". Qui, infatti, sorge Vassallaggi, l'area archeologica. Ubicato a circa tre chilometri a sud-ovest da San Cataldo, il sito si compone di cinque alture ed ha origini antichissime: si è calcolato un periodo storico che va dal Castellucciano (2200-1450 a. C., compreso nell'età del bronzo) fino all'età greca (dal sesto al quarto secolo a. C. ed il sito è stato individuato come la "Mothyon" descritta da Diodoro Siculo, conquistata dal condottiero siculo Ducezio). La zona archeologica rappresenta un patrimonio storico-culturale, che però necessita di essere rivalorizzato: lo asseriscono gli appassionati che su Vassallaggi conducono studi ed osservazioni. Ne è convinto anche Salvatore Scarlata, esperto del sito, che ne descrive le bellezze: «Di grande valore culturale sono i resti archeologici che riguardano l'area santuariale, dedicata alle divinità Demetra e Kore, sulla seconda collina. Sono stati rinvenuti anche i resti di un abitato di età greca, del quale oggi però non sono evidenti sul terreno le strutture: un eventuale futura attività di indagini e di relativi restauri, potrebbe incrementare l'interesse e l'attrattiva turistica verso un'area che presenta numerosi altri resti abitativi. Delle necropoli a fossa, invece, sono state rintracciate sulle pendici della seconda collina (necropoli composta da 128 sarcofagi in gesso alabastrino), tra la prima e la seconda collina (tombe a fossa scavate nelle roccia) e sulla terza collina (tombe a grotticella). Ricca è anche la produzione di ceramica, con vasi che vanno dalla manifattura indigena con oggetti bronzei, quali fibule e anelli. Le sepolture di età greca hanno restituito corredi molto ricchi di anfore e di vasi attici di eccellente manifattura. Altro elemento caratteristico dell'area è il muro di cinta della città realizzato nel quarto secolo a. C., con analoga tecnologia del muro timoleonteo di Capo Soprano, a Gela: base in pietra e parte superiore in mattoni di argilla cruda. L'ingresso principale alla città era costituito da una strada, oggi ancora esistente e praticata, che divide la seconda e la terza collina, laddove è stata ipotizzata la presenza dell'agorà dell'antica città greca». L'esperto del sito, poi, rileva: «Vassallaggi oggi rappresenta una zona residenziale di particolare pregio, dove le peculiarità che hanno attirato i greci fino a realizzare una vera e propria città, quali la salubrità, il clima mite, l'esposizione, la fertilità delle terre, il dominio territoriale, sono le stesse qualità che oggi hanno attirato i nuovi residenti». Tuttavia, sembrano necessari interventi sostanziali per mantenere l'area interna della zona archeologica, dove peraltro negli ultimi due anni sono state ambientate le rappresentazioni classiche della manifestazione "Teatri di Pietra Sicilia": «L'antica città oggi è rappresentata da pochi elementi che, a causa del generale dissesto economico, sono abbandonati a se stessi - afferma Scarlata -. La Soprintendenza nel tempo, ha posto all'attenzione dei superiori livelli regionali l'importanza storico-scientifica dell'area e la potenzialità di attrattiva turistico-culturale che essa stessa poteva rappresentare, qualora fosse stata oggetto di valorizzazione. Anni addietro, i tecnici della Soprintendenza avevano anche redatto un progetto, dell'importo di circa 3 milioni di euro da finanziare con fondi europei, completo di percorsi, di pannelli didascalici, di museo multimediale, di restauri delle strutture, di nuove indagini archeologiche. Ma i vertici regionali, sia politici che amministrativi, hanno ritenuto la valorizzazione del sito ARCHEOLOGICo di Vassallaggi non degna di essere presa in considerazione, distraendo le somme europee in altri interventi di restauro. E in mancanza di risorse economiche, anche Vassallaggi, come tutti gli altri siti archeologici siciliani, rischia di scomparire, lasciando alla riconquista del territorio da parte della natura la testimonianza della nostra storia. Anche Vassallaggi, come altre antiche città, rimarrà solo nella memoria di pochi nostalgici». C. C. 29032014
SICILIA - A Vassallaggi un patrimonio da salvare
Vassallaggi è un'area archeologica situata a San Cataldo, in Sicilia. Ha origini antichissime, risalenti al Castellucciano (2200-1450 a.C.) e all'età greca (sesto-quarto secolo a.C.). La zona archeologica comprende cinque alture e ha restituito numerosi reperti, tra cui la necropoli a fossa, le tombe a grotticella e la produzione di ceramica. Il muro di cinta della città realizzato nel quarto secolo a.C. è un elemento caratteristico dell'area. Vassallaggi rappresenta un patrimonio storico-culturale importante, ma necessita di essere rivalorizzato.
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