Per il sindaco di Marsala e l'on. Ruggirello il «Baglio Anselmi» è il luogo ideale, per il primo cittadino trapanese no. E la «guerra» tra i Comuni continua Dove ospitare la Nave romana trovata nei bassi fondali di Marausa risalente,. si ritiene al II sec. d.C.? Una risposta difficile in tempi come questi nei quali prima di tutto si devono reperire i finanziamenti, poi individuare un sito adatto e infine pensare alla sua gestione. Ed è una risposta ancora più complessa se di mezzo ci sono le due amministrazioni di Trapani e Marsala, atavicamente in "guerra" per la leadership della provincia. L'esposizione della nave romana trovata nel 1999 (lunga circa 15 metri e larga 5), ne è l'ultimo esempio in ordine di tempo. Il sindaco Giulia Adamo, nei giorni scorsi, si era dichiarata disponibile ad ospitarla al «Baglio Anselmi» dove già è esposta la Nave punica, ma il sindaco Vito Damiano ha fatto subito sapere di essere contrario. Ieri ha affermato categoricamente: «Deve essere ospitata al museo Pepoli. Cederla a Marsala sarebbe uno schiaffo alla cittadinanza trapanese e a quella di Marausa in particolare. Mi meraviglio che un deputato trapanese (si riferisce all'on. Paolo Ruggirello, ndr), per di più legato alla realtà delle frazioni, sostenga il trasferimento a Marsala del prezioso reperto». Per Damiano, che afferma di aver avviato contatti con il Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare, il Museo Pepoli sarebbe una soluzione transitoria. «Poi - scrive - sarà collocata all'interno del museo del Mare che l'amministrazione intende realizzare nel centro storico, una scelta più che idonea per offrire soprattutto ai turisti che arrivano con le navi da crociera la possibilità di ammirare un'altra perla culturale della città». Genericamente parla del centro storico ma l'idea è quella di utilizzare l'ex piazza del Mercato del pesce (vuota da tempo) collocandola sotto un tendone o una struttura adatta allo scopo. Ed è questa la volontà manifestata anche dall'assessore Inferrera. Il direttore del Museo Pepoli Luigi Biondo, che ieri ha partecipato a Marsala ad una riunione con la direttrice del Parco ARCHEOLOGICo marsalese Maria Luisa Famà, il sovrintendente Tusa e il sindaco Adamo, afferma: «Al Pepoli, anche temporaneamente è impensabile, non ci sono gli spazi, nè le condizioni a meno che non si voglia metterla all'esterno creando una struttura idonea, ma è tutto da studiare e da vedere». Il Baglio Anselmi, invece, per l'on. Paolo Ruggirello potrebbe essere la giusta soluzione. Scrive il deputato regionale: «Una delusione vedere come ancora si fa uso della politica senza considerazione dei risultati che si possono perseguire. A sollevare le polemiche è stato l'approvazione dell'ordine del giorno al comune di Marsala di ospitare l'antico relitto presso il Museo del Baglio Anselmi. Si tratta di un progetto definito già da tempo per il quale ero riuscito a fa investire la Regione Sicilia tre milioni e mezzo di euro per la musealizzazione del Baglio Anselmi, dopo aver provvedimento all'ottenimento dei fondi per il recupero del relitto. Ho presentato un'interrogazione al presidente Crocetta chiedendo di avviare le iniziative affinché la nave venga esposta nel Museo Lilybeo così come previsto nel progetto originale». Poi conclude: «Quello che ora conta sembra essere l'accaparrarsi di una vetrina in città piuttosto che in un'altra trascurando la rilevanza che il Museo della nave punica avrebbe diventando il Museo navale tra i più importanti nel bacino del Mediterraneo». Una diatriba destinata a continuare. La commissione consiliare alla Cultura di Trapani oggi incontrerà il direttore del Museo Pepoli per capire meglio i termini della vicenda. 01042014