L'area di seimila metri quadrati fa parte dell'area protetta "Colline di Napoli" Scarichi a mare: sigilli a un altro albergo a Ischia UN AMPIO terreno agricolo a Soccavo dove tutto era pronto per costruire senza autorizzazioni, liquami direttamente dalle fogne nello splendido mare di Ischia. Ambiente martoriato su tutti i fronti e due operazioni coordinate dalla sezione Reati ambientali della Procura della Repubblica diretta dall'aggiunto Nunzio Fragliasso con un doppio sequestro. Nel primo caso il territorio violato è ancora una volta nell'area Ovest di Napoli, dove era già stato fatto sulla carta tutto il necessario per dividere la proprietà un tempo unica ma non per avere le autorizzazioni. Perché sarebbero state, infatti, autorizzazioni impossibili, in quanto il terreno sequestrato a Soccavo rientra nel perimetro del Piano territoriale paesistico Agnano-Camaldoli (dunque vincoli paesaggistico e ambientale) sottoposto al via libera della Soprintendenza ai Beni ambientali e parte anche del parco metropolitano delle Colline di Napoli. In pratica l'intenzione era costruire in un'isola verde come poche rimaste in città. Ma mentre i tempi burocratici lunghi in questi casi arrivano al sequestro quando gli edifici già esistono e magari sono anche abitati (con relative utenze abusive), in questo caso l'unità operativa tutela edilizia della polizia municipale diretta dal maggiore Nicolangelo Pezone è arrivata prima dello scempio. Questo grazie all'occhio attento di un casco bianco di pattuglia che aveva notato, sul terreno a vocazione agricola e protetto, la comparsa improvvisa di una strada battuta e di alcuni casolari dove qualcuno aveva cominciato a depositare attrezzi. Di qui le indagini, il coinvolgimento della Procura e il sequestro. Oggetto degli accertamenti, in via Vicinale Verdolino (un tempo via Le Bucoliche) a Soccavo, un terreno di quasi seimila metri quadrati che fino a qualche tempo fa rientrava in una sola particella catastale. I controlli hanno svelato la lottizzazione abusiva, il terreno diviso in otto diverse particelle con altrettanti nuovi proprietari grazie a una catena in rapida sequenza di donazioni e compravendite. Dunque la chiara intenzione di costruire, urbanizzare un'area che avrebbe dovuto rimanere agricola con il necessario, fondamentale frazionamento catastale. Di qui il sequestro, ma anche il progetto di abuso edilizio stroncato sul nascere. Indifferenza per l'ambiente anche a Ischia, dove la Capitaneria di porto ha sequestrato l'albergo "Miralisa" in località Panza a Forio. Una scoperta fatta grazie all'indagine dell'estate scorsa sullo sversamento dei liquami dalla rete fognaria in mare che aveva portato al sequestro di un altro albergo. È il quarto sequestro a Ischia per scarichi fognari, dopo quelli dell'hotel Rojal, Caterina Beach e San Marco. Il procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso. A sinistra una veduta di Soccavo
Lottizzazione selvaggia nel parco vigili urbani sequestrano un terreno
Un terreno di quasi seimila metri quadrati a Soccavo, in zona di Napoli, è stato sequestrato per lottizzazione abusiva. Il terreno era destinato a rimanere agricolo, ma i proprietari avevano iniziato a dividere la proprietà in otto diverse particelle con nuovi proprietari. La Procura della Repubblica ha condotto un'indagine e ha sequestrato il terreno grazie all'occhio attento di un casco bianco di pattuglia che aveva notato la comparsa improvvisa di una strada battuta e di alcuni casolari. Un altro caso di abuso edilizio è stato segnalato a Ischia, dove la Capitaneria di porto ha sequestrato un albergo per scarichi fognari.
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