Tvogliono il nuovo porto turistico di Otranto, ma il progetto da 50 milioni della società Condotte si arena su un no. Quello della Sovrintendenza al paesaggio. La storia della darsena turistica della Porta d'Oriente, per la quale cittadini e amministratori invocano l'unico sviluppo possibile, quello turistico, sembra scritta al contrario rispetto a molte altre che raccontano le barricate fatte in Salento contro le speculazioni ambientali. "È un sogno che non può essere mortificato dal parere rilasciato da un funzionario nel chiuso di una stanza" ha spiegato infervorato il sindaco, Luciano Cariddi, che ieri nel corso di una conferenza stampa infuocata ha chiamato la Regione Puglia a un'assunzione di responsabilità.