Ma il sindaco assicura: il Pgt non le prevede più LECCO «Sull'altra sponda sono stati più rispettosi: hanno costruito tanto, ma hanno saputo tutelare di più il paesaggio. Forse perché i comaschi hanno più cultura ambientalista, o forse perché il loro è un turismo più glamour, con le ville storiche e gli alberghi di lusso. Noi lecchesi, invece, siamo diventati ormai quel ramo del lago di Como dal mattone selvaggio». Sul lungolago di Bellano, il paese che fa da sfondo ai suoi romanzi, Andrea Vitali scruta l'orizzonte e scuote la testa: «Su questa sponda, negli ultimi 20-30 anni, si è abusato con il cemento, abbiamo costruito troppo. Così l'ambiente è stato deturpato». Classe 1956, da un mese, dopo 30 anni passati in ambulatorio come medico di base, ha appeso il camice bianco nell'armadio. «Ho scelto di dedicarmi alla scrittura a tempo pieno. E di battermi per la salvaguardia di quest'angolo di paradiso che è il nostro lago racconta Vitali . Ecco perché ho subito firmato la petizione inviata a Napolitano per fermare lo scempio di Varenna, con quell'ipotesi degli isolotti artificiali con alberghi, ristoranti e negozi». Ma a Varenna, la «perla» del Lario che ogni anno calamita 50 mila turisti, non sorgerà nessuna isola artificiale in mezzo al lago. Dopo la bocciatura di Provincia e Regione, nel Pgt (Piano di governo del territorio) approvato dal consiglio comunale infatti non c'è più traccia della cosiddetta «addizione a lago». Il sindaco Carlo Molteni (centrodestra), 59 anni, assicura che «lo strumento urbanistico stabilisce solo una destinazione turistica» per il golfo di Olivedo. E che, «qualora si faccia una riqualificazione della zona, sarà fatta in accordo con Sovrintendenza, Provincia e Regione», perché «vogliamo un turismo che rispetti l'ambiente». Eppure il futuro della baia di Olivedo, con il suo paesaggio da cartolina, continua a infiammare gli animi. L'ultimo episodio l'altra notte, quando frasi ingiuriose contro il sindaco Molteni sono state scritte sui muri dei tornanti che da Varenna salgono a Perledo. Le scritte saranno presto cancellate e sarà sporta denuncia ai carabinieri. Intanto il caso Varenna sbarca oggi nell'aula del Pirellone. Il consigliere regionale Raffaele Straniero (Pd), insieme con sei colleghi, ha sottoscritto un'interrogazione all'assessore al Territorio, Viviana Beccalossi, sul Pgt adottato dal piccolo comune lecchese. «Siamo preoccupati, vogliamo scongiurare qualsiasi danno al paesaggio», osserva Straniero, che in Regione si è fatto portavoce dell'allarme lanciato dai lecchesi Pierfranco Mastalli (Legambiente) e Gianfranco Scotti (Fai). «Su Varenna occorre mantenere alta la guardia gli fa eco Vitali . Perché altri "mostri" hanno già ferito gravemente il nostro lago». Lo scrittore bellanese, che 4 anni fa promosse una mostra fotografica, invitando i cittadini a inviare gli scatti degli ecomostri che hanno sfregiato il Lario, ha persino messo a punto un suo podio degli "orrori": «Sul gradino più alto c'è l'orrendo condominio di Dervio, sorto su un promontorio che è un balcone naturale. Poi ci sono le case-alveare edificate in località Biosio a Bellano e quel complesso di Perledo che è un pugno nell'occhio. Tre esempi da non imitare».
Niente isole finte a Varenna. Fermiamo lo scempio sul lago
Il sindaco di Varenna, Carlo Molteni, ha assicurato che il Piano di governo del territorio (Pgt) non prevede più la costruzione di isolotti artificiali nel lago. Il piano stabilisce una destinazione turistica per il golfo di Olivedo, ma sarà realizzato in accordo con Sovrintendenza, Provincia e Regione. Tuttavia, il futuro della baia di Olivedo continua a essere oggetto di dibattito, con alcuni cittadini che si preoccupano per il paesaggio e l'ambiente. Lo scrittore Andrea Vitali ha firmato una petizione per fermare la costruzione di isolotti artificiali e ha promosso una mostra fotografica per sensibilizzare i cittadini sull'importanza di proteggere il lago.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo