Le antiche mura sfregiate nella notte con una scritta alta 5 metri, ancora da calcolare i danni Un muro vale l'altro, avranno pensato. Così, nella notte, hanno colpito su quelle pietre. Magari non immaginando che le mura che stavano imbrattando risalivano al 1300. Una «bravata» che potrebbe costare cara quella di alcuni sconosciuti che, tra venerdì e sabato, hanno imbrattato con la vernice un pezzo del Torrino di Santa Rosa, oggi sede del circolo Rondinella e dei Bianchi del Calcio Storico. Uno scarabocchio alto 5 metri e largo 10 sulla parete che dà sull'Arno. Adesso spetterà alla Soprintendenza fare la conta dei danni complessivi e provvedere ad avviare i lavori per ripulire le mura. Increduli i responsabili del circolo Rondinella, che si sono accorti del deturpamento ieri mattina. «Queste mura hanno fatto la storia di Firenze, fa male vederle ridotte in questo stato» dice con profonda tristezza Roberto Ciulli, presidente del circolo e personaggio simbolo della zona tanto da essere chiamato da molti il «sindaco di San Frediano. Ha già sporto denuncia ai carabinieri e per tutta la giornata di ieri si è aggirato con angoscia sotto quelle mura diventate irriconoscibili. Al centro dell'enorme scarabocchio colorato, compare la grande scritta bianca «1984», oltre ad alcune scritte indecifrabili. Gli sfregi arrivano fino alla cima delle mura e si presume che i vandali si siano serviti di una scala oppure di un lungo arnese. Una scritta che contribuisce a degradare ulteriormente lo spazio retrostante al Torrino, dove dovrebbero partire a breve i lavori di riqualificazione da parte della Provincia. Fino a poco tempo fa nell'area sorgevano alcuni casottini abusivi, che vennero demoliti per decisione dell'ex sindaco Matteo Renzi nel settembre 2012. Una volta riqualificata l'area, l'idea del presidente Ciulli è quello di realizzare un giardino in riva all'Arno in cui organizzare eventi estivi come cinema all'aperto e presentazioni di libri. Quella presa di mira è la terza e ultima cerchia muraria che la Repubblica di Firenze innalzò a sua protezione a partire dal XIII secolo per concludersi a metà del XIV, quando la città aveva raggiunto una popolazione di circa 30 mila abitanti e necessitava di fortificazioni ancor più esterne. Queste antiche mura, simbolo del quartiere di San Frediano, sono molto ben conservate e sovrastate in questo punto dalla Torre della Guardia (in riferimento alla sua funzione di vigilanza), detta anche Torre della Sardinia, cioè dell'immondizia, perché proprio in questo pezzo di città, fuori dalle mura veniva depositata la spazzatura, oltre che gli animali morti. Il nome di Santa Rosa deriva dal tabernacolo che si trova proprio sotto la torre.