Neanche un vigile contro le centinaia di ambulanti che invadono il monumento L'effetto Obama al Colosseo è durato meno di un giorno, ma la guerra per la difesa del decoro va avanti: «I camion bar sono brutti. Anzi: orribili», ammette Ignazio Marino dopo lo sgombero di ambulanti, abusivi e paninoteche su ruote davanti al Colosseo per la visita del presidente Usa. Ma il sindaco vuole «togliere queste brutture da luoghi come Colosseo, piazza di Spagna e dalle altre zone archeologiche e di pregio». I problemi normativi hanno aiutato «bibitari e pataccari» di assediare indisturbati i monumenti. Il sindaco promette: «Questi problemi si stanno risolvendo». L'assedio ai turisti, però, fa paura: a mezzogiorno sono circa 120 i venditori abusivi intorno al Colosseo, più 4 camion bar e 14 ambulanti (autorizzati). Neanche un vigile ostacola le loro attività illecite. Solo due carabinieri (volontari) in pensione proteggono stranieri e romani dalle molestie dei venditori. «Quest'anno il Colosseo sarà liberato per due giorni - dice la direttrice Rossella Rea -. Uno è passato, la visita di Obama, il prossimo è la via Crucis». «I camion bar sono brutti. Anzi: orribili». Ignazio Marino, dopo lo sgombero dei venditori ambulanti, degli abusivi e delle paninoteche su ruote davanti al Colosseo per la visita di Barack Obama all'Anfiteatro Flavio, sgombero durato meno di un giorno, non usa mezze misure. E nel sottolineare la guerra per la difesa del decoro ribadisce di «volere togliere queste brutture da luoghi come Colosseo, piazza di Spagna e dalle altre zone archeologiche e di pregio della città». I problemi normativi tra leggi nazionali non ferree e provvedimenti regionali molto permissivi, sono stati il vero ostacolo che fino a oggi ha consentito a «bibitari e pataccari» di assediare indisturbati il Pantheon, l'Ara Pacis e tanti altri monumenti: la musica, però sta cambiando. Il sindaco promette: «Questi problemi si stanno risolvendo». Parlando ai microfoni di Radio Radio, ieri Marino è tornato sull'argomento anche perchè la zona tra la via Sacra, via dei Fori Imperiali e l'Arco di Costantino, appena il corteo a stelle e strisce si è allontanato al termine della visita, è tornato terra di nessuno: in pratica centurioni dall'accento romeno, mendicanti, ambulanti e camion bar hanno ripreso il controllo della situazione, come se il territorio intorno a uno dei monumenti più visitati del mondo fosse di loro proprietà. «La direzione intrapresa è quella giusta spiega il sindaco . È quella di una norma nazionale, voluta dall'ex ministro Bray, che ci permetterà, con il lavoro che stiamo impostando con il nuovo ministro Franceschini, di regolamentare diversamente e togliere queste brutture da luoghi più pregiati della Capitale». «Per la visita di Obama aggiunge il primo cittadino i camion bar sono stati tolti perchè ogni oggetto che può potenzialmente nascondere esplosivo o rappresentare un pericolo va spostato. Ma noi dobbiamo toglierli perchè sono brutti, anzi orribili». In passato «è stato molto difficile spostarli ricorda perchè esisteva, ed esiste ancora, una legislazione regionale che dice che in caso di spostamento di un ambulante, deve essergli assegnato uno spazio equivalente dal punto di vista commerciale. Ed è chiaro che diventa una presa in giro: dove lo trovo io uno spazio equivalente al Colosseo? Nemmeno la Torre Eiffel... ». Chiaro quindi che solo una norma nazionale possa superare gli ostacoli legislativi. Intanto, però, sta per arrivare in Consiglio regionale anche una norma, già approvata dalla Giunta Zingaretti il 21 febbraio scorso, che assegna al Campidoglio il potere di regolamentare il commercio ambulante nelle zone archeologiche e di pregio. Nel 2012 l'allora ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, aveva approvato una direttiva per tutelare i monumenti da abusivi e ambulanti, ma tutto era rimasto impantanato nel tavolo di lavoro tra Campidoglio e Sovrintendenza. Poca fortuna anche per la legge voluta dal collega Massimo Bray due mesi fa: pur revisionando il Codice dei Beni culturali del 2004, la norma non aveva fissato regole rigide per i camion bar. Il sindaco ha poi giudicato come la città ha reagito per la presenza di Obama: «Roma sta funzionando, anche in queste occasioni internazionali, sempre meglio». Per questo Marino ha voluto ringraziare «tutte le forze dell'ordine impegnate nel tutelare la sicurezza del presidente americano e la vivibilità della Capitale». E su eventuali aumenti delle tasse, Marino ha risposto: «Stiamo riflettendo se aumentare alcune tassazioni come la Tassa di soggiorno, soprattutto per gli alberghi più lussuosi, evitando quindi nuove imposte per i romani. Stiamo quantizzano le necessità di cui ha bisogno Roma: in termini di buche delle strade, per esempio, non vedo l'ora di approvare il bilancio e iniziare l'opera di manutenzione straordinaria». Ma dopo Obama gli appuntamenti internazionali sono ancora molti: l'arrivo della Regina Elisabetta il 3 aprile, il venerdì santo con la via Crucis di Papa Francesco (maxi schermi su via dei Fori Imperiali ovviamente pedonali) e il 27 aprile la santificazione dei due Papi.