Si è conclusa confermando il grande successo riscosso nelle precedenti edizioni l'XI Giornata FAI di Primavera, un appuntamento fisso con l'arte nascosta che il Fondo per l'Ambiente Italiano offre ogni anno agli italiani mettendo a disposizione l'inesauribile ricchezza del patrimonio artistico e ambientale italiano. Anche quest' anno la risposta degli italiani a questa iniziativa promossa per il quinto anno in collaborazione con Wind è stata entusiastica. Sono 370.000 le persone che hanno visitato i 380 beni aperti eccezionalmente in 180 città italiane grandi e piccole. Moltissimi italiani, ma anche tanti stranieri, hanno saputo cogliere questa straordinaria occasione per riscoprire luoghi e atmosfere spesso dimenticati o sconosciuti. Il monumento che ha registrato il maggior afflusso di turisti in tutta Italia è stato il Forte Castellaccio in provincia di Messina con oltre 9500 visitatori, seguito da Palazzo Bonaparte e Villa Lante a Roma, rispettivamente con oltre 7000 e 6000 presenze. Seguono in questa classifica dell'amore per l'arte e l'architettura di prestigio il Castello di Mussomeli in provincia di Caltanissetta con 7000 presenze, la Chiesa dell'Umiltà a Roma (5000) e il Padiglione reale della Stazione Centrale di Milano (4000). Da sottolineare il successo riscosso dai percorsi delle 35 sagrestie dell'Emilia Romagna (18.500), Loro Ciuffenna in provincia di Arezzo (5600), i teatrini storici del Salento in provincia di Lecce (3500) e i palazzi nobiliari di Foligno (2500). I volontari impegnati in questa maratona che permette di sensibilizzare tutto il Paese sulla salvaguardia dei tesori d'arte, sono stati 4000. Alla Giornata di Primavera è stata abbinata l'iniziativa «I Luoghi del Cuore: primo censimento Fai dei luoghi da non dimenticare». Si tratta di una grande campagna di collaborazione tra i cittadini, il Fai e le amministrazioni locali. Obiettivo finale, la definizione di una lista di monumenti o luoghi nella quale è l'esperienza della gente a far emergere «la bellezza di un'Italia minore», a volte sconosciuta ma non per questo meno importante