Tamanini: «Urbanistica, occorre semplificare» TRENTO Tra Graziano Tamanini e Carlo Daldoss corre buon sangue, non solo perché sono colleghi ma anche perché entrambi sperano di riuscire a semplificare le procedure legate all'edilizia. L'alleggerimento del carico burocratico sarà uno dei due temi principali di cui si parlerà nel corso dell'assemblea generale del Collegio dei geometri di Trento, di cui Tamanini è presidente. «L'altro tema che affronteremo con l'assessore spiega sarà quello della riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente». Ma il dibattito, che si aprirà alle 14 al Grand Hotel Trento, riguarderà anche l'aggiornamento sullo studio e sulla raccolta dei dati sugli immobili e sarà un'occasione di confronto sull'accesso al credito e il futuro della figura del geometra, sempre più inteso come «building manager», vale a dire il responsabile di tutto ciò che è necessario per utilizzare un immobile: le autorizzazioni, gli interventi professionali, il rapporto con gli istituti di credito e l'accesso ai finanziamenti pubblici. Attualmente il Collegio trentino conta 1.175 geometri, distribuiti su tutto il territorio provinciale, mentre gli iscritti nel registro dei praticanti sono 59. «È indispensabile rivedere il codice provinciale dell'urbanistica e dell'edilizia per fare in modo che l'iter delle pratiche e della normativa siano più snelli ed efficienti prosegue Tamanini , cosa che l'assessore aveva tentato di fare inserendo quel famoso articolo, poi bloccato, all'interno della finanziaria». All'interno dell'articolo 60 era prevista, tra le altre cose, la riduzione del numero di adozioni al piano regolatore generale da parte dei Comuni, portandole da tre a due, e dettandone anche tempi massimi certi per Provincia e Comuni con la riduzione a nove-dieci mesi dell'intero iter di lettura: «Purtroppo ci stiamo bloccando, raggomitolandoci su noi stessi, quando invece basterebbe fare come ha proposto Daldoss continua il presidente del Collegio dei geometri : rovesciamo la questione, invece di continuare a normare quello che si può fare, stabiliamo quello che non si può fare. In questo modo daremo impulso all'edilizia, sia per le demolizioni che per le costruzioni». Oltre all'intervento dell'assessore Daldoss, che rappresenterà un approfondimento proprio sulle linee guida di gestione del territorio locale e delle sue peculiarità, all'assemblea generale parteciperanno anche il tutor dei geometri valutatori, Moreno Cappellini, e il presidente dell'Associazione mediatori e agenti d'affari della provincia di Trento, Severino Rigotti, per coinvolgere anche il settore immobiliare parlando del suo mercato e della qualificazione energetica. «C'è un tavolo tecnico aperto anche con gli altri professionisti conclude Tamanini perché ci auspicano che non ci siano altri intoppi e la politica riesca ad agevolare il lavoro di tutti gli operatori del settore edile, parliamo dell'attività di ogni singolo giorno». Una denuncia che i geometri avevano lanciato anche un anno fa parlando di «Complicopoli» a proposito delle farraginose normative che regolano l'urbanistica (e non solo) sul territorio provinciale. Occorrerà valutare se i propositi legislativi di Daldoss riusciranno a sanare la situazione.