C'è il museo reale, con le sue sale e i suoi reperti. E, da oggi, c'è anche un museo virtuale, con le immagini tridimensionali che ricostruiscono alla perfezione alcuni monumenti funerari invisibili a tutti perché interrati. I visitatori del museo archeologico di Taranto potranno, in orari prefissati, visitare l'uno e l'altro. Il percorso basato sulla tecnologia del 3D è stato presentato ieri nella sala degli incontri come progetto «Mar.Ta racconta. Storie virtuali di tesori nascosti», realizzato dal Cnr-Ibam di Lecce in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia, e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia. «L'uso di alcuni sistemi innovativi è stato spiegato ieri - consente la visita virtuale di tre monumenti funerari della necropoli di Taranto, reinterrati o attualmente inaccessibili, i cui corredi sono in parte fruibili nelle nuove sezioni espositive del Marta». Si tratta delle «Tombe Gemine» di via Sardegna, dell'ipogeo «delle Gorgoni» di via Otranto, della «Tomba dei festoni» di via Crispi, tutte rinvenute in tempi passati e poi ricoperte. Alla ricostruzione tridimensionale, è stato detto ieri, è stata affiancata la raccolta della documentazione d'archivio, aggiunto lo studio dei materiali ed effettuate una serie di indagini e analisi conoscitive, a carattere multidisciplinare. L'hanno curata i ricercatori del Cnr che hanno consentito di proporre su base scientifica le ricostruzioni cromatiche delle pitture parietali e dei rivestimenti, oggi perduti, di alcuni reperti. Le tre sepolture monumentali, tra l'altro, presentano caratteri architettonici e decorativi diversi. Sono inquadrabili fra la seconda metà del IV e il II secolo avanti Cristo e si distribuiscono in settori diversi della necropoli della città antica. Dal punto di vista tecnico questo «Teatro virtuale» si basa su una piattaforma di fruizione Real Time 3D stereoscopica (immersiva) implementata da un sistema di navigazione senza l'utilizzo di sistemi tradizionali, che consente di interagire con il programma muovendo semplicemente un braccio. E' una novità assoluta per Taranto e costituisce un valore aggiunto per il museo archeologico di Taranto che già offre da quattro mesi i nuovi percorsi espositivi. Il progetto del teatro virtuale è stato illustrato da Antonietta Dell'Aglio, direttore del Mar.Ta, Teresa Giannotta e Francesco Gabellone, ricercatori del Cnr. Dal 28 marzo il Teatro Virtuale sarà aperto, in orari prefissati, ai visitatori delle collezioni del MarTa (per informazioni tel. 099.453.21.12).