La Dama del Pollaiolo e altre 74 opere stanno per lasciare il Museo Poldi Pezzoli di Milano e volare a Tokyo e Osaka, dove, dal 4 aprile, saranno protagoniste della mostra The Poldi Pezzoli Museum. The Aristocratic Palace and its Beauty-Milan: the Magnificent Collection of the Nobleman . In sostanza, il museo mette in mostra se stesso e il meglio della storia del collezionismo ambrosiano in uno dei Paesi che più ama l'arte italiana e la casa-museo di via Manzoni. Settantacinque opere possono sembrare molte, ma sono l'1,2 di quelle conservate nella dimora del nobile Gian Giacomo, che ammontano a circa seimila di cui circa tremila esposte. Come sottolinea inoltre Annalisa Zanni, direttrice del museo, durante l'assenza si svolgeranno due mostre, una sul tessile in occasione del Salone del mobile e una sul Tappeto delle tigri, a fili d'oro e raramente visibile. «Inoltre, sarà l'occasione per esporre opere non sempre visibili e riconsiderare alcune collocazioni». Le due mostre giapponesi sono state a lungo pensate dal Poldi Pezzoli insieme con il curatore Shigetoshi Osano dell'Università di Tokyo, e hanno lo scopo di rappresentare la nostra storia del gusto. Anche l'allestimento è pensato come un percorso ispirato all'Ottocento milanese. Sono stati i giapponesi a cercare il museo e ad offrire in cambio anche puliture di opere. Oltre al Pollaiolo, voleranno in Giappone altri capolavori conservati nella casa milanese, come il Compianto di Cristo di Botticelli, la Santa Caterina del Borgognone e tele di Jacopo Palma, Artemisia fino ad Hayez Resteranno a Milano Piero della Francesca, Bellini, Guardi e il celebre Cavaliere nero del Moroni. Il tour estivo al Sol Levante sarà la premessa di una significativa esposizione che il Poldi Pezzoli inaugurerà a metà novembre. Grazie ai rari prestiti della Dama del Pollaiolo concessi nell'ultimo decennio, gli Uffizi di Firenze, gli Staatliche Museen di Berlino e il Metropolitan di New York presteranno a loro volta alla casa-museo gli altri ritratti di profilo esistenti di Dama attribuiti ai due fratelli Pollaiolo, Antonio e Piero. «Grazie al gioco dei prestiti e degli scambi afferma la Zanni ricostruiremo per la prima volta l'attività della bottega dei Pollaiolo in una mostra alla quale lavoriamo dal 2010, e che si poteva svolgere solo qui». Il Poldi Pezzoli aveva infatti prestato il suo Pollaiolo a Berlino mentre, curiosamente, l'ha ottenuta dal Metropolitan senza che l'opera sia mai andata a New York (a richiesta, hanno inviato un Mantegna). Questa mostra sui Pollaiolo (che resterà aperta sino al febbraio 2015) sarà scientifica e curata da Aldo Galli e Andrea Di Lorenzo. Oltre ai ritratti arriverà anche lo scudo da parata in legno e stucco raffigurante Milone realizzato da Antonio, ritratti, crocefissi e materiale tipico delle botteghe fiorentine rinascimentali. Il Poldi Pezzoli è visitato da oltre 42 mila visitatori all'anno dei quali il 37,9 stranieri da tutto il mondo. Con le rassegne nel Sol Levante la celebre casa-museo milanese fa dunque conoscere se stessa e la città un anno prima dell'Expo. Il tutto in un anno in cui sta intraprendendo uno sforzo di rinnovamento anche strutturale. Verrà modificata l'entrata per rendere il museo più visibile all'esterno e verrà realizzato uno spazio ricreativo. Si potenzierà così la sinergia con le vicine gallerie di Banca Intesa e con casa Manzoni, facendo del quadrilatero intorno alla Scala un'isola dei musei costituita da case d'autore ed ex sedi della Milano finanziaria.
Pollaiolo in Giappone per far conoscere il gusto del Poldi Pezzoli
Il Museo Poldi Pezzoli di Milano sta per lasciare il museo per una mostra a Tokyo e Osaka, dove sarà esposta la Dama del Pollaiolo e altre 74 opere. Il museo metterà in mostra se stesso e il meglio della storia del collezionismo ambrosiano. Durante l'assenza, si svolgeranno due mostre, una sul tessile e una sul Tappeto delle tigri. Le mostre giapponesi sono state pensate dal Poldi Pezzoli e dal curatore Shigetoshi Osano dell'Università di Tokyo. Altre opere del museo, come il Compianto di Cristo di Botticelli, saranno esposte in Giappone. Il Poldi Pezzoli tornerà a Milano a metà novembre con una nuova esposizione.
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