Firenze, città che vive di cultura, si è dotata di un Parco della musica. In precedenza lo aveva fatto anche Roma. Quello di Firenze sarà la nuova sede del Maggio Musicale Fiorentino e prevede una sala destinata a nuovo teatro lirico per 1.850 posti, una sala per concerti da 1.000 posti e una cavea all'aperto per 2.500. Anche Verona è una città che vive di turismo culturale. L'elenco dei luoghi di attrazione sarebbe troppo lungo e ci esimiamo dal farlo. In camera caritatis anche l'elenco delle progettualità culturali, per una città che vorrebbe fare della cultura uno dei suoi volani economici e turistici, è talmente inefficace e risibile che ci esimiamo dal farlo. Come non essere d'accordo con l'intelligente disamina fatta da Sergio Noto nell'intervento di qualche giorno fa su Il Corriere di Verona nell'auspicare un'ampia discussione nel merito delle scelte. Aggiungerei che il problema di fondo è sempre riconducibile ai contenuti: chi, cosa, come. Esempio recente, Palazzo Forti. E' sempre stato un luogo vocato alla cultura, dapprima come Museo d'Arte Moderna (rinomato) ora AMO - Museo dell'Opera con annesso ristorante (alti costi di gestione, format e risultati deludenti). La differenza la fanno sempre le idee, cioè le persone. Oscar Farinetti è un imprenditore di successo perché ha idee (discutibili per qualcuno ma pecunia non olet). Marco Goldin ha successo perché ha idee e le sa realizzare (discutibile per qualcuno ma pulchritudo est splendor veritatis). Verona è sempre stata uno dei poli culturali già nell'era romana del I sec. a. C. testimoniato dalla formazione e dall'attività di Gaio Valerio Catullo ed Emilio Macro, due fra i massimi poeti imperiali. Anche Re Teodorico (493-526) ne incrementa il fervore culturale. Con Cangrande I della Scala (1291-1329) ma soprattutto con i suoi nipoti, Alberto II e Mastino II, Verona divenne uno dei luoghi culturalmente più vivi del Trecento. Dante Alighieri, esiliato da Firenze si rifugiò a Verona. Nel 1.440 nasce la Scuola Accolitale. Nei secoli successivi, e fino al secolo scorso, Verona è tutto un fiorire di accademie, teatri e palazzi con il proprio «Ridotto» (Palazzo Bevilacqua docet. Divenne il più celebre d'Italia nel Cinquecento per splendore, livello artistico e finalità culturali). L'Arena, il Teatro Romano, le chiese e le accademie hanno sempre ospitato spettacoli vari. Moltissimi teatri: Teatro dei Temperati (1.697), Il Teatro Filarmonico (1.732), Teatro dell'Accademia dei Filotimi (1.739), Nuovo Teatro dietro la Rena (1.749), Il Teatro del Territorio (1.797), il Teatro Morando (1.814) con 32 palchetti, Il Teatro Diurno in Cittadella (1.836), il Teatro Ristori (1.844), il Teatro Nuovo (1.846), I Teatrini dei Conti Marioni, L'Anfiteatro al Pallone (1.860), Il Teatro Mondini a Porta Nuova (1.864) e molti altri. Verona città viva culturalmente, polo di attrazione non solo per i suoi monumenti storici ma anche per il fervore che l'ha sempre animata nel corso dei secoli. Le persone e le idee, pertanto. Nell'era che stiamo vivendo, venendo a mancare i mecenati di un tempo, è l'amministrazione pubblica con il munifico aiuto di qualche privato che può dare continuità ad una storia, ad una identità ad un passato culturalmente importante per la nostra città. I luoghi sono sì importanti, necessari, il punto di partenza, ma altresì importanti sono le progettualità condivise e soprattutto le persone che dovranno poi proporre e gestire. Purtroppo, nella fattispecie, il panorama attuale è alquanto deprimente e la città tutta auspica un cambio radicale nei contenuti e nelle prospettive. Vola solo chi osa farlo (Luis Sepulveda).
Verona. L'Auditorium e la Cultura
La città di Firenze ha creato un Parco della musica, che sarà la nuova sede del Maggio Musicale Fiorentino. Il parco prevede una sala per teatro lirico, una sala per concerti e una cavea all'aperto. Anche Verona, città che vive di cultura, ha creato un parco della musica. La città ha una lunga storia culturale, con accademie, teatri e palazzi che ospitano spettacoli vari. Verona è un polo di attrazione per i suoi monumenti storici e il fervore culturale che l'ha sempre animata. La città auspica un cambio radicale nei contenuti e nelle prospettive per continuare a vivere di cultura. La creazione di un parco della musica è un passo importante per questo obiettivo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo