L'archivio storico e una parte del patrimonio della biblioteca del liceo «Archita», la più antica istituzione culturale della città di Taranto, sono stati salvati dall'oblio. «Rischiavano di restare chiusi, tra polvere e amianto, ancora per anni», scrivono in una nota i docenti del liceo, che si sono battuti affinché questi beni di «inestimabile valore» fossero recuperati dalla loro antica sede: il Palazzo degli Uffici, chiusa dal 2003 per lavori di restauro. Parte di questo patrimonio ha finalmente raggiunto la succursale ex-Mazzini del liceo Archita ed è di nuovo accessibile. Un evento che meritava di essere festeggiato. Studenti e docenti oggi sanciscono ufficialmente, a partire dalle ore 17, la riapertura dell'archivio che contiene tutti i documenti (atti, registri, relazioni, circolari) del liceo «Archita» a partire dal 1872, e in più tutta la documentazione dell'istituto magistrale «Livio Andronico». Il patrimonio della biblioteca, che si avvale di più di 20mila volumi - molti testi rari, tra cui alcune cinquecentine e una raccolta manoscritta di documenti intitolata Diplomi dei principi di Taranto - sarà, invece, godibile solo in minima parte, molto deve ancora essere recuperato. Per l'occasione sarà presentato un progetto realizzato dal liceo in collaborazione con l'Archivio di Stato di Taranto: una riflessione storica finalizzata a cogliere il difficile rapporto tra ebrei e cristiani alla luce di un percorso che ha rilevato sia le tracce della presenza ebraica sul territorio tarantino sia i segni delle persecuzioni ed emarginazioni subite. In apertura sarà proiettato il filmato Dal banco alla trincea, ispirato alle lettere scritte dal fronte di un ex studente della scuola, l'allora diciottenne Itlodeo Baldari, recuperate dall'archivio. In seguito gli studenti del corso «A» porteranno in scena Shalom: dialogo tra un ebreo e un cristiano. «I testi dei dialoghi sono il frutto di una lettura delle fonti conservate presso l'Archivio di Stato di Taranto e quello diocesano», spiega la docente Rosaria Armentani, coordinatrice del progetto. Sempre nei locali della scuola sarà allestita anche una mostra documentale, «Gli ebrei a Taranto, breve storia di una presenza e di una persecuzione».