Per il sopralluogo all'ex Arsenale asburgico presente il sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni «l'importante sono le regole da porre all'eventuale intervento dei privati» Oggi, Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario al ministero dei Beni culturali ha partecipato al sopralluogo all'ex Arsenale, organizzato dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto. Presenti il responsabile della Direzione regionale Ugo Soragni e la Soprintendente per la provincia di Verona Gianna Gaudini, parlamentari, consiglieri comunali, presidente e consiglieri della 2 circoscrizione e i rappresentanti del Comitato per l'Arsenale. Dopo che il vicesindaco Stefano Casali ha presentato alla Buitoni le problematiche relative alla riqualificazione della caserma asburgica, il sottosegretario ha fatto sapere che occorre «conservare l'identità del bene prevedendo la testimonianza della linearità storica; mantenere la fruizione pubblica attraverso un progetto condiviso dal territorio, che porti a una riqualificazione in grado di conservare una vocazione palesemente vicina alla città. L'apertura ai privati non dev'essere demonizzata a priori ma tutte le strade vanno valutate, anche perché i fondi a disposizione del Ministero per interventi di questo genere sono 100 milioni per tutto il territorio nazionale: l'importante sono le regole da porre all'eventuale intervento dei privati, che non deve tradire l'identità del bene. Un punto di sintesi può essere trovato».
Arsenale. L'intervento privato non deve tradire l'identità del bene
Il sottosegretario al ministero dei Beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, ha partecipato al sopralluogo all'ex Arsenale asburgico a Verona. Il vicesindaco Stefano Casali ha presentato le problematiche relative alla riqualificazione della caserma asburgica. Borletti Buitoni ha sottolineato l'importanza di conservare l'identità del bene e di mantenere la fruizione pubblica attraverso un progetto condiviso dal territorio. Ha anche affermato che l'apertura ai privati non deve essere demonizzata a priori e che le regole per l'intervento dei privati devono essere stabilite. Il Ministero ha a disposizione 100 milioni di euro per interventi di riqualificazione.
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