Durerà 90 giorni. Sono stati anche costituiti un comitato istituzionale e un centro di coordinamento operativo per far fronte all'emergenza San Leo (Rimini), 21 marzo 2014 - Dichiarato lo stato di crisi regionale per il Comune di San Leo, in provincia di Rimini. Il presidente della Regione Vasco Errani, ha firmato oggi il decreto che riconosce lo stato di crisi, della durata di 90 giorni a partire dal 20 marzo, in seguito della frana del 27 febbraio scorso che causo' il crollo parziale della rupe del borgo. Per assicurare un'efficace collaborazione tra gli enti interessati e una gestione integrata dell'emergenza, vengono inoltre costituiti un comitato istituzionale e un centro di coordinamento operativo. "San Leo - riporta in una nota l'assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo - e' un gioiello ambientale e paesaggistico che, assieme a tutte le altre Istituzioni coinvolte, intendiamo tutelare con ogni mezzo a nostra disposizione". Dopo lo stanziamento delle prime, risorse regionali, tra cui quelle per l'assistenza alla popolazione, ora prosegue il dialogo con il Governo per giungere alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. "Lo stesso presidente Errani lo ha richiesto al presidente del Consiglio e al capo del dipartimento nazionale della Protezione civile. Si tratta di un passo indispensabile - conclude Gazzolo in una nota - per fronteggiare le conseguenze delle abbondanti precipitazioni e dei dissesti che nei primi due mesi del 2014 hanno colpito la Valmarecchia e l'intero territorio emiliano-romagnolo". Il comitato istituzionale, presieduto dallo stesso governatore, e' composto da Gazzolo, dal prefetto di Rimini, dal presidente della Provincia di Rimini, dal presidente dell'Unione dei Comuni della Valmarecchia, dal sindaco di San Leo e dal direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell'Emilia-Romagna. Il comitato ha il compito di valutare e concordare le ulteriori misure ed iniziative da intraprendere per fronteggiare il fenomeno franoso in atto. Il centro di coordinamento operativo, insediato nel Comune di San Leo, supporta il comitato istituzionale ed e' coordinato dal vicesegretario comunale, in raccordo con il direttore dell'agenzia regionale di Protezione civile. È suddiviso in aree di competenza, assegnate a funzionari del Comune di San Leo, della Provincia di Rimini e del servizio tecnico di bacino Romagna. Intanto, ammonta a 340.000 euro la spesa finora sostenuta dalla Regione per fronteggiare l'emergenza: 250.000 euro destinati al monitoraggio della parete rocciosa, ai rilievi topografici e geotecnici e all'installazione di strumentazioni specialistiche, 90.000 euro a favore del Comune di San Leo, finalizzati alla perimetrazione e messa in sicurezza delle zone a rischio crollo, alla sistemazione delle aree di accesso al Fosso Campone, all'assistenza alle persone evacuate e altri provvedimenti a favore della popolazione.
Frana a San Leo, la Regione dichiara lo stato di crisi
Il Comune di San Leo, in provincia di Rimini, è stato dichiarato in stato di crisi regionale a causa della frana del 27 febbraio scorso che ha causato il crollo parziale della rupe del borgo. Il presidente della Regione Vasco Errani ha firmato un decreto che riconosce lo stato di crisi per 90 giorni a partire dal 20 marzo. Per fronteggiare l'emergenza, sono stati costituiti un comitato istituzionale e un centro di coordinamento operativo. La Regione ha già stanziato 340.000 euro per fronteggiare l'emergenza, tra cui 250.000 euro per il monitoraggio della parete rocciosa e 90.000 euro per il Comune di San Leo.
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