Avrebbero stampato e venduto in serie con numerazioni riprodotte più volte le park card utilizzate nei parcheggi a ridosso della Valle dei Templi, in modo da occultare il reale incasso, proveniente dalla loro vendita. Sei le persone indagate a cui è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Si tratta di due dipendenti dell'Ente Parco, Roberto Sciarratta, 54 anni e Maurizio Attanasio, 53 anni, e poi di Sonia Vella, 31 anni, amministratrice della ditta cooperativa "Lagana A. r. l. " Giuseppe Vella, 30 anni, Carmelo Vella, 59 anni, e un ragioniere Alfonso Zammuto, 64 anni, tutti di Agrigento. Devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata alle truffe e truffa aggravata in continuazione nei confronti dell'Ente Parco ARCHEOLOGICo e del Comune di Agrigento. L'inchiesta è condotta dal sostituto procuratore, Salvatore Vella e coordinata dal procuratore capo Renato Di Natale. La ditta "Lagana A. r. l. " nel 2011 si sarebbe aggiudicata l'appalto per la gestione di quattro parcheggi, Sant'Anna, Cugno Vela, Museo ARCHEOLOGICo e Tempio di Giunone. Per contratto l'Ente Parco doveva ricevere dalla cooperativa il 38 degli introiti della vendita dei biglietti per i parcheggi, oltre a un canone fisso annuo di 10.000 euro. A suo volta il Comune, proprietario di tutte le aree destinate a parcheggi, doveva ricevere dall'Ente Parco la metà degli introiti. Però nei conti non quadrava così è partita l'indagine del Pm Salvatore Vella, che affidò le investigazioni sul campo ai militari della Guardia di finanza e ai vigili urbani. Da una serie di controlli delle carte e dei documenti custoditi, tanto della cooperativa concessionaria quanto dell'ente concessionante, erano evidenti incongruenze relative a quanto doveva prendere il Comune di Agrigento dall'aver dato in appalto la gestione dei parcheggi. Per la gestione dei quattro parcheggi i privati avrebbero incassato dai soli biglietti venduti circa 300.000 euro l'anno. Ma nelle scritture contabili del 2011 ne sono state registrate solo 80mila. Secondo l'accusa: mai un controllo dei due funzionari che avrebbero avuto il compito di controllare e vigilare. Sarebbero stati realizzati più ticket con lo stesso numero di matricola. A fine anno, poi, nella rendicontazione ufficiale sarebbero state scritte cifre forfettarie, scrivendo che nel mese di giugno 2011 nei 4 parcheggi avrebbero sostato 300 autobus paganti, mentre nei mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre 2011, neanche uno. All'estremità dei tagliandi, tutti recanti il timbro del Parco ARCHEOLOGICo, addirittura avrebbero pubblicizzato un ristorante appartenente ai familiari della titolare della ditta. Antonino Ravanà 23032014
SICILIA - Valle dei Templi. Nei biglietti falsi anche la pubblicità
Sono stati indagati sei persone per associazione a delinquere finalizzata alle truffe e truffa aggravata nei confronti dell'Ente Parco ARCHEOLOGICo e del Comune di Agrigento. La ditta "Lagana A. r. l. " si sarebbe aggiudicata l'appalto per la gestione di quattro parcheggi nel 2011 e doveva ricevere il 38% degli introiti della vendita dei biglietti per i parcheggi. Tuttavia, nei conti non quadrava e l'indagine ha rivelato che la cooperativa concessionaria avrebbe incassato solo 80mila euro l'anno, mentre il Comune avrebbe dovuto ricevere solo la metà degli introiti.
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