«SONO stati già abbattuti due pini d'aleppo e un eucalipto», racconta amareggiato l'architetto Augusto De Cillis. Il professionista, assieme a un gruppo di residenti di Bari vecchia, ha dato avvio già da qualche giorno a una raccolta firme contro la costruzione della palazzina in corso De Tullio, sul lungomare quasi di fronte al castello Svevo, che ospiterà gli uffici unificati del provveditorato delle Opere pubbliche di Puglia e Basilicata. Si tratta di un nuovo edificio alto tre piani, all'interno del demanio marittimo, che sorgerà nell'area portuale recintata. La gru è stata montata da qualche giorno e i lavori sono cominciati in maniera spedita. Non appena hanno visto gli operai nel cantiere, gli abitanti del borgo antico hanno lanciato l'allarme. E qualcuno di loro ha già ribattezzato l'edificio che sta per nascere una sorta di Punta Perotti 2 in miniatura. Al centro delle preoccupazioni dei residenti, infatti, c'è l'impatto ambientale della nuova palazzina e la sua altezza che occluderebbe ai residenti la vista del mare. «Prima c'era una macchia di verde ricorda un altro dei residenti del neonato comitato, Andrea Guarnieri Calò Carducci la palazzina chiuderà una zona aperta che dal lungomare rende visibile il faro, la banchina, il porto, bloccherà la vista a noi residenti ». Rincara la dose l'architetto De Cillis: «Quell'area, per quanto non accessibile al pubblico, è l'unico polmone verde di Bari vecchia. Al posto di alberi e vegetazione vedremo sorgere un altro palazzaccio. Eppure ci sono molti edifici dismessi che potevano essere recuperati e adibiti a ufficio senza spendere tre milioni e mezzo di euro per cementificare il mare». L'altro dubbio che preoccupa chi vive tra i vicoli del centro storico è l'arrivo, non appena l'opera sarà terminata, di oltre 200 dipendenti. «Dove faranno i posti auto? Prenderanno un'area nel parcheggio di fronte? si chiede De Cillis la questione merita un'attenzione più approfondita per l'impatto generale, porterà un carico urbanistico non indifferente sulla città vecchia». Nella nuova sede, infatti, si riverseranno tutti i lavoratori degli uffici periferici, compresi i dipendenti del provveditorato alle opere pubbliche che sono in servizio nel palazzo di Presidenza della Regione Puglia sul lungomare Nazario Sauro. Infine un'altra questione. «La proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico dell'area centrale della città, anche se non ufficializzata, ricade su tutto il lungomare (anche nel tratto porto-castello)- ragiona Guarnieri Calò Carducci - L'occhio della Sovraintendenza non può aprirsi anche per questo scempio come ha fatto poche settimane fa per la pista ciclabile distante solo cento metri dal luogo? Non vale la stessa preoccupazione? ». (fr.rus.)
BARI - Palazzo sul mare, rivolta a Bari vecchia
Un gruppo di residenti di Bari vecchia ha iniziato a raccolta firme contro la costruzione di una palazzina in corso De Tullio, sul lungomare, che ospiterà gli uffici unificati del provveditorato delle Opere pubbliche di Puglia e Basilicata. La palazzina, alta tre piani, è stata montata da qualche giorno e i lavori sono iniziati rapidamente. I residenti sono preoccupati per l'impatto ambientale e la vista del mare che sarà occlusa. L'architetto Augusto De Cillis ha espresso le stesse preoccupazioni, sottolineando che l'area è un polmone verde di Bari vecchia e che ci sono edifici dismessi che potevano essere recuperati.
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