CARLA Sibilla, assessore alla cultura e al turismo del Comune non ci sta a passare per una "sciupa bellezze" della città. Così, a proposito del Museo d'Arte orientale Chiossone, non accetta le critiche che Philippe Daverio ha espresso l'altro giorno a Repubblica. A proposito del tema "Genova matrigna" con suoi talenti, come Renzo Piano o con meraviglie come il Museo che raccoglie secoli d'arte giapponese, il prof Daverio ha sottolineato: "Il Chiossone è il più bel museo d'arte orientale in Europa dopo quello di Parigi e viene tenuto come un garage, non c'è un progetto, non c'è nulla». Carla Sibilla non è per niente d'accordo. Premette: «Daverio ha ragione solo in una cosa: la bellezza del museo, una bellezza anche architettonica ». In effetti, il Museo che raccoglie il patrimonio d'arte scelto in Giappone da Edoardo Chiossone, ligure di Arenzano che là si era trasferito chiamato a corte dall'imperatore, è stato progettato Mario Labò dentro il parco di Villetta Di negro. E proprio dal con- nubio spazio museale parco che Carla Sibilla prende spunto per spiegare che nessuno tratta il Chiossone come un garage. Anzi. E su Genova matrigna con Renzo Piano? Colpa della dura realtà da crisi. Che non fa decollare i progetti, per esempio. Per belli che siano. Assessore Sibilla, lei invita il professor Daverio al Chiossone, provocazione? «No, è un'occasione. Sono certa che lui lo conosca molto bene, ma potrebbe essere il modo per fargli scoprire gli altri spazi intorno al Museo, il parco e il verde do- ve il Comune ha fatto tutta una serie di lavori, ha inaugurato la cascata che rende il tutto più vivo, più suggestivo, ha realizzato la Casa del tè». Dove sbaglia il professor Daverio? «Nel pensare che non esista un progetto Chiossone. Certo, lo ammetto, ha bisogno di più visibilità, ma la volontà del Comune è quella di valorizzare il Chiossone che è una possibilità in più per la Genova culturale e turistica. In realtà il progetto lo stanno studiando, è aperto alla collaborazione con i privati, ma l'alleanza culturale tra Genova e il Giappone è già in atto, pensiamo al Premio Paganini che si svolge proprio a Tokyo o ai contatti che teniamo con il Tokyo National Research o l'Agenzia giapponese per gli Affari culturali». Tutto è partito da Genova matrigna verso un suo grande talento, Renzo Piano, e l'ultimo conferma negativa potrebbe essere la trasformazione della Fiera. Vero o falso? «Renzo Piano è un nostro ambasciatore nel mondo che segna con il suo talento, ma se entriamo nel merito allora serve il coraggio di ragionare su un fatto». Quale? «Non sempre la visione architettonica si può sposare con la destinazione d'uso di alcune aree». Un esempio? «Leggevo di una sorta di istmo d'acqua che dovrebbe entrare in Fiera, come a Venezia, stupenda idea difficile da realizzare, a partire dalle risorse. Spesso per chi, come noi, governa un Comune, il primo obiettivo è riuscire a trovare mediazione tra tempo e soldi e gli altri vincoli che abbiamo. Sono così tanti che a volte soffocano anche il talento».
LIGURIA - "Caro Daverio, Genova non è matrigna colpa della crisi se i progetti non decollano"
Carla Sibilla, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Genova, ha risposto alle critiche del professor Philippe Daverio sul Museo d'Arte orientale Chiossone. Daverio aveva definito il museo come un "garage" e aveva sottolineato la mancanza di progetti per il museo. Sibilla ha risposto che Daverio ha ragione solo nel riconoscere la bellezza del museo, ma ha negato che il museo sia trattato come un garage. Ha invitato Daverio a visitare il museo e a scoprire gli altri spazi intorno al parco e il verde del museo.
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