LA LIGURIA tenta il giro di vite sulla tutela del territorio: ieri mattina la giunta regionale ha varato il testo unico che abroga le otto leggi sul paesaggio e rivede le regole del gioco. Le novità riguardano le ristrutturazioni e le nuove edificazioni. Aumentano i controlli nelle aree vincolate ma soprattutto è previsto che i Comuni senza piani paesistici non possano più rilasciare nessuna autorizzazione a costruire. Solo ristrutturazioni dell'esistente che vanno rigidamente controllate a partire dalle certificazioni degli stessi professionisti che hanno preparato i progetti: saranno obbligati ad attestare che i lavori sono conformi all'intervento autorizzato. E se l'obbligo dell'attestazione di conformità rimane, il divieto di autorizzare nuove costruzioni decade nel momento in cui il Comune avrà approvato un piano di tutela paesistica. A portare il testo unico delle norme sul paesaggio all'approvazione della giunta è stato l'assessore all'urbanistica Gabriele Cascino, che ha anche presentato il piano di gestione del comprensorio Cinque Terre-Porto Venere e isole Palmaria, Tino e Tinetto. E' un sito Unesco patrimonio dell'umanità e la giunta ha incaricato la sua finanziaria, Filse, di dare un supporto alla redazione del piano con una convenzione con la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Liguria. Sarà un vero e proprio regolamento d'uso delle aree che ricadono nel territorio del sito Unesco. Infine, sempre in tema di turismo ma a ponente, oggi sarà aperto (e inaugurato) l'ultimo lotto della pista ciclabile del Ponente che a questo punto va da San Lorenzo al Mare a Ospedaletti, più di venti chilometri in totale. La pista che è realizzata lungo il mare, nella fascia lasciata libera dalla ferrovia, ha completato il tratto da Sanremo ad Ospedaletti. «In prospettiva, col progressivo avanzamento del raddoppio ferroviario, il percorso potrà raggiungere i 70 chilometri, costituendo un parco costiero già ora unico nel suo genere», spiegano in Regione. Il vice presidente del consiglio regionale Massimo Donzella, spera che in futuro la pista possa arrivare fino in Francia a Mentone: «Un sogno», dice. La rete dei percorsi ciclabili in Liguria è ormai arrivata a 552 chilometri, mentre altri 35 chilometri sono in corso di realizzazione e 99 in progettazione. Nel 2012 in Liguria novemila passeggeri hanno viaggiato in treno con la bicicletta senza pagare alcunché per il trasporto delle due ruote, come prevede una convenzione siglata dalla Regione con Trenitalia.