Tredici sale, 150 opere. Il sindaco: «Un orgoglio». Guarda le foto Macerata, 22 marzo 2014 - TREDICI SALE riportate all'antico splendore del piano nobile, con un percorso attraverso centocinquanta opere dal Quattrocento al Settecento, che faranno arrivare lo spettatore, al termine del viaggio, nell'affascinante magnificenza della Sala dell'Eneide. E' questa l'essenza contenutistica della riapertura, celebrata ieri, appunto del primo piano di palazzo Buonaccorsi, al cui allestimento hanno collaborato Luca Schiavoni per il progetto museografico e la Museofab di Treviso, le aziende Studio Base 2 di Palazzolo sull'Oglio e Studio Ennezerotre di Milano per le installazioni multimediali, la Memphiscom di Tolentino per la segnaletica, e cinque ditte che si sono occupate del recupero e del restauro dei dipinti, degli arredi e delle storiche tappezzerie. Le novità cominciano fin dall'ingresso, poiché bookshop e biglietteria sono stati spostati a sinistra rispetto all'originaria collocazione, dove invece sono stati sistemati quattro schermi tattili (touch screen) che danno rispettivamente, in italiano e in inglese, informazioni generali sull'edificio, sul Museo della Carrozza, sulla sezione di opere dal XV al XVIII secolo e sull'arte moderna e contemporanea, parte espositiva quest'ultima i cui lavori saranno completati entro il mese di dicembre. Si sale poi la scalinata e, andando dritti, si entra nelle sale del piano nobile, allestite, come dice il sindaco Romano Carancini, «facendo dialogare la storia con l'innovazione tecnologica, a servizio di grandi e piccini, senza barriere generazionali». ENTRANDO nella prima stanza, si ha già completa l'impressione dell'allestimento: l'opera a muro su illuminazione a luce soffusa e diffusa, che nello stesso tempo però si concentra sul quadro, valorizzandolo; una balaustra davanti all'opera con la targhetta che riporta la didascalia del quadro (autore, titolo, anno); altri schermi tattili che riferiscono nuove informazioni capaci di mettere in relazione il tema della sala con questioni più ampie e generali. Proseguendo, nella seconda sala ci sono gli automi originali dell'antico orologio del 1570, quindi la stanza dell'Alcova con il pezzo forte della collezione, la celebre «Madonna con bambino» di Carlo Crivelli, e qui comincia anche il percorso tra le pareti ricoperte dalle tappezzerie damascate color rosso porpora. Più avanti si arriva nella sala con i quadri che riproducono gli emblemi, fatti di motti e immagini, dell'Accademia dei Catenati: il luogo è impreziosito da un'installazione multimediale su uno schermo rettangolare a specchio in mezzo alla stanza, che racconta teatralmente il senso dell'Accademia. Passando infine dalla Sala del Trono, con le tappezzerie originali e il recuperato secretaire, si imbocca la suggestiva infilata di porte che conduce alla Sala dell'Eneide, dove un altro schermo touch screen rende espliciti, sezione per sezione, protagonisti e situazioni del ciclo pittorico della stanza.
MACERATA - Inaugurato il piano nobile di palazzo Buonaccorsi
Il Museo della Carrozza di Macerata ha riaperto il suo primo piano, dopo un lungo restauro. La sala è stata allestita con un percorso attraverso centocinquanta opere dal Quattrocento al Settecento, tra cui opere di artisti famosi come Carlo Crivelli. Il percorso è stato realizzato con l'aiuto di diverse aziende e ha incluso l'uso di tecnologie innovative come schermi tattili e installazioni multimediali. Il sindaco Romano Carancini ha definito l'allestimento un "orgoglio" per la città. Il museo offre una varietà di opere d'arte e oggetti storici, tra cui tappezzerie e arredi originali. Il percorso è stato progettato per essere accessibile a tutti, indipendentemente dall'età.
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