Museo dell'Alto Medioevo al debuttoMuseo dell'Alto Medioevo al debutto Ascoli, 22 marzo 2014 - SARANNO CINQUE le sale del museo dell'alto medioevo che verranno inaugurate in tutto il loro splendore questa mattina, alle ore 11, al Forte Malatesta. Cinque sale dotate di strumenti altamente multimediali e che accoglieranno insieme ai corredi della necropoli longobarda di Castel Trosino che erano conservati al museo nazionale dell'Alto Medioevo di Roma, anche ciò che è giunto da Ancona e dalla sala dei Mercatori di piazza Arringo. Un sogno che si realizza, dunque, per Ascoli e per chi ama l'arte. 'Finalmente dice il sindaco di Ascoli, Guido Castelli si perfeziona il lungo tragitto di completamento e restauro del Forte iniziato nel 1997. Nel 2010 c'è stata l'inaugurazione della struttura museale il cui spazio fino ad ora è stato utilizzato per mostre di arte contemporanea. Domani (oggi ndr) ci sarà l'apertura del museo dell'alto medioevo con allestimenti multimediali resi possibili grazie ad un finanziamento regionale di un milione e mezzo di euro'. Le sale dedicate al museo ospiteranno come detto ciò che è arrivato da Roma, i gioielli e le armi delle tombe più importanti di Castel Trosino, e ciò che è giunto da Ancona, le oreficerie longobarde e gotiche. Tutte cose molto preziose, alla pari di quelle che erano conservate alla sala dei Mercatori dove si trovavano i corredi in oro di due delle circa 260 tombe longobarde scoperte nel 1893 alla necropoli di Castel Trosino. Le due tombe (la numero 90 e la numero 115 nella classificazione del Museo Nazionale dell'Alto Medioevo di Roma) sono rappresentative dei più bei corredi tra quelli rinvenuti nella necropoli di Castel Trosino. In quelle femminili sono stati ritrovati accessori d'abito quali fibule, fibbie, collane, orecchini d'oro, amuleti, gioielli ed oggetti di qualità, guarnizioni di calze e scarpe ed oggetti d'uso quotidiano, mentre in quelle maschili, lance, scudi, elmi, frecce, corazze e altri accessori per cavalcare. Oltre alle due tombe, saranno esposti gli oggetti ritrovati nell'ultimo scavo effettuato dalla Soprintendenza per i beni Archeologici delle Marche nel 2001. 'Si tratta spiega il direttore del musei ascolani, Stefano Papetti di una collezione che apre al pubblico degli spazi altamente multimediali. Una straordinaria opportunità per poter ammirare come cose del passato possono convivere con la contemporaneità'. A sottolineare il fatto di come questa inaugurazione chiuda una stagione di studi, ricerche, iniziative culturali durata oltre 20 anni a partire dalla storica data del centenario del rinvenimento della necropoli di Castel Trosino, è sia il direttore del museo archeologico statale e soprintendente archeologico Nora Lucentini, sia Cecilia Profumo e Andrea Staffa, componenti del comitato operativo ristretto per l'allestimento del museo della soprintendenza per i beni archeologici delle Marche. Lorenza Cappelli