Rosolini. Il Comune farà ricorso al Cga contro la decisione del Tar di annullare la delibera di approvazione del piano di lottizzazione del centro commerciale. Ad annunciarlo, in conferenza stampa, il sindaco Corrado Calvo e l'esperto legale dell'ente, avv. Emanuele Tringali. «Ho appreso della sentenza del Tar dalla stampa - dice Tringali - poiché non mi è stata inviata alcuna comunicazione via Pec, come previsto dalla legge. Per questo non ero presente all'udienza del Tribunale amministrativo del 12 marzo e non ho potuto esporre le mie argomentazioni a difesa del Comune. Quindi presenterò ricorso per conto dell'ente e chiederò che sia annullata la sentenza del Tar per difetto di contraddittorio». «La questione - ha aggiunto il legale - non è: "centro commerciale sì o centro commerciale no". Il problema è che per bocciare il piano di lottizzazione ci devono essere motivazioni urbanistiche. Queste motivazioni non ci sono in quanto il tecnico del Comune, geom. Giuseppe Santacroce, ha certificato la conformità del progetto». «I pareri rilasciati da Genio Civile, soPrintendenza, Ufficio tecnico e dagli altri enti competenti sul piano di lottizzazione del centro commerciale - dice il sindaco - sono tutti favorevoli quindi il consiglio saggiamente l'ha approvato. Dei 5 consiglieri che hanno fatto ricorso, quattro (Gerratana, Di Grande, Cicciarella e Candiano) erano assenti al momento della votazione. Perché non hanno avuto il coraggio di assumersi le proprie responsabilità. Prima scappano e poi fanno i ricorsi. Fanno opposizione per partito preso, senza presentare alcuna proposta». Circa poi il fatto che la presidente del consiglio non avrebbe dato la parola al consigliere Spadola durante la seduta in cui è stato approvato il piano di lottizzazione poi annullato dal Tar, il sindaco pecisa: «Si prende parola non solo alzando la mano ma dicendo anche "chiedo di parlare" affinché venga verbalizzato. Il consiglio comunque potrà essere nuovamente convocato e votare sanando così la paventata violazione del regolamento comunale rilevata dal Tar. Se l'Aula continua a bocciare il piano di lottizzazione senza che ci siano motivazioni urbanistiche la Mapi potrebbe chiedere un maxi risarcimento danni al Comune che andrebbe in dissesto». 19032014