In un territorio ricco di testimonianze storiche, la tutela e la valorizzazione del suo patrimonio concorrono a preservare la memoria della comunità locale e a promuovere nel contempo la cultura. Calatabiano, a pochi minuti dal centro abitato, vanta un castello medioevale e una chiesa del 1400 (quella di San Filippo Siriaco) di rilevante interesse storico e architettonico, già sottoposti a tutela nel 1914 da parte della soPrintendenza per i monumenti di Siracusa. La recente notizia che la soPrintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania, al fine di un perfezionamento di tutela dei due monumenti, ha avviato d'ufficio il procedimento di verifica dell'interesse culturale, finalizzato alla dichiarazione di beni culturali, è stata accolta con soddisfazione dall'amministrazione comunale. Una procedura importante, a distanza di un secolo dalla prima dichiarazione di «tutela» resa dalla soPrintendenza di Siracusa, che solitamente non viene istruita per un solo bene ma su un complesso di beni, nel caso in questione l'intera collina del Monte Castello, attraversata dalla via Cruyllas, con i ruderi della chiesa di San Giorgio e i resti dell'antico borgo medioevale, appartenti all'istituto Diocesano per il sostentamento del clero di Acireale. Ciò al fine di garantire l'integrità dell'edificio monumentale, evitando che ne sia danneggiata la prospettiva o la luce o ne siano alterate le condizioni ambientali e di decoro, come successo in passato. Dunque, non solo il Castello medioevale restaurato da qualche anno con fondi europei e dalla Curia di Acireale da sottoporre a maggior tutela, ma tutta l'area circostante - meglio nota come la «Terra vecchia di Calatabiano», abbandonata dopo il terremoto del 1693 - spiega l'assessore al Turismo, Francesco Franco. «Si tratta senza dubbio - dichiara il sindaco Giuseppe Intelisano - di un atto carico di un forte significato simbolico in ragione delle aspettative da parte della popolazione locale per la salvaguardia e la valorizzazione dei nostri monumenti». La soPrintendenza dovrà concludere l'iter in 120 giorni, durante il quale verranno valutate eventuali memorie scritte e documenti presentati da soggetti interessati. L. S. 20032014