È ben strano che sulla questione del monumento ai caduti della Guardia di Finanza di cui ho investito il sindaco di tutti i cittadini ragusani (e non solo dei cittadini "a 5 Stelle") a rispondermi sia non il sindaco ma il responsabile della comunicazione del Movimento Cinque Stelle, a cui in modo parziale si associa una brevissima nota dell'assessore ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture. È un segnale assai grave di come si sia degradata la sensibilità politico-culturale di questa città, la cui istituzione centrale è coperta dall'ombra di un movimento politico che ne usurpa l'autonomia istituzionale pretendendo di indicarne le linee di azione, in questa come in tante altre vicende. Nel caso in questione, il Movimento Cinque Stelle sembra non avvedersi del vulnus provocato nella vita istituzionale, certo delle proprie verità e valutazioni, agendo come un piccolo MinCulPop, a cui anche il sindaco deve inchinarsi (del resto la casella di posta elettronica istituzionale di quest'ultimo (sindacocomune. ragusa. gov. it) non a caso è affiancata da quella presente nel curriculum: sindacoragusa5stelle. it, sancendo una paradossale osmosi tra movimento e istituzione, e che ha la pretesa di interpretare la volontà generale aprescindere da chi per ruolo istituzionale ha le competenze per esprimersi in materia: e mi riferisco, in primo luogo, alla soPrintendenza di Ragusa, ma anche ai pool di valutazione della Guardia di Finanza e della precedente amministrazione comunale. Una risposta alla mia lettera al sindaco Piccitto non può venire dal Movimento Cinque Stelle ma solo dall'esplicito destinatario, il sindaco Piccitto, che se ne deve assumere pubblicamente ed esplicitamente la titolarità. Oltre a ciò, è del tutto irricevibile (non da me in quanto coinvolto ma dai cittadini stessi) l'implicita proposta di delegare le scelte ai "cittadini" (quali? Quelli del Movimento? Quelli del meetup? Quelli della rete? tutti?), perché la questione posta non può esigere referendum o consultazioni popolari: sarebbe paradossale far giudicare la torre littoria dell'arch. La Padula che fa di piazza Libertà la piazza più "fascista" d'Italia, o le Res Gestae del Duce nei Saloni della Prefettura affrescati dal Cambellotti a meno che non si voglia inaugurare un regime e un nuovo MinCulPop e nuovi autodafé. Lasciamo, dunque, a chi ne ha le competenze la parola per le valutazioni artistiche, urbanistiche e di arredo urbano, e all'autorità istituzionale della Città, il Sindaco Piccitto, la responsabilità di assumere in modo trasparente le decisioni del caso, nel rispetto dell'opera elaborata dallo scrivente e delle istituzioni (soPrintendenza, Guardia di Finanza, precedente amministrazione comunale) che hanno già espresso da tempo il parere tecnico-artistico e la volontà di committenza. artista 21032014
SICILIA - Le risposte mancate del sindaco di Ragusa
Il testo è un articolo di un cittadino ragusano che si rivolge al sindaco di Ragusa, Piccitto, per discutere della decisione di non realizzare il monumento ai caduti della Guardia di Finanza. Il cittadino afferma che il responsabile della comunicazione del Movimento Cinque Stelle, che ha associato il Movimento a una breve nota dell'assessore ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture, non ha risposto alla sua lettera. Il cittadino critica il Movimento Cinque Stelle per aver usurpato l'autonomia istituzionale della città e per aver agito come un "piccolo MinCulPop".
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