NIENTE più rapporti imprenditoriali con Palazzo Vecchio. Marco Carrai mette in vendita il suo 50 nella DC, la srl che controlla CT Crossmedia, la società che affitta i tablet videoguide ai visitatori di Palazzo Vecchio. Dopo giorni e giorni di foto e titoli sui giornali, l'imprenditore grevigiano si è di fatto deciso ad uscire dal business dei servizi museali. A togliere il terreno sotto i piedi di tutti coloro che ravvedono una sorta di conflitto d'interesse: avere rapporti di lavoro con il Comune che ha come sindaco l'amico di sempre Matteo Renzi, tanto amico da consentirgli di prendere la residenza nell'appartamento di via Alfani affittato solo tredici giorni prima. E' una decisione che arriva quando ormai Renzi non è più sindaco (l'ultimo atto della decadenza da primo cittadino di Firenze verrà votato lunedì dal consiglio comunale). Una decisione sulla quale però Carrai, che anche ieri si trovava a Tel Aviv per motivi di lavoro, meditava già da giorni. Probabilmente da quando sono apparsi i primi articoli sul caso: «L'intenzione di Carrai di cedere la partecipazione in DC, società controllante Crossmedia, è determinata solo dalla volontà che la stessa società non riceva pregiudizi dal fatto di avere come socio Carrai », dice l'avvocato dell'imprenditore Alberto Bianchi. «E ciò, va ribadito, malgrado che questa non abbia assolutamente fatto nulla di irregolare né prima né dopo il periodo nel quale Carrai era, oltreché socio, presidente », aggiunge Bianchi. L'avvocato che è ancora il presidente della Fondazione Big Bang, il braccio renziano dedicato all'attività di 'fund-raising'. Non da un presunto conflitto d'interessi ma dalla presa d'atto che la presenza di Carrai è diventata "ingombrante" per la stessa attività economica della Crossmedia, nasce dunque la decisione di mettere in vendita le quote. E già dalla prossima settimana, una volta rientrato in Italia, Carrai vedrà personalmente Bianchi per definire i dettagli della cessione. A cominciare dal prezzo, per una società che ha chiuso il bilancio del 2012 con un leggero sbilancio di 6mila euro ma che si prevede tornerà in attivo nel 2013 di circa 25mila euro. Grazie però ai servizi di audio e videoguide esercitati in musei diversi da quello di Palazzo Vecchio, tiene a precisare l'attuale socio di Carrai, Federico Dalgas, che è l'attuale ammini-stratore della Crossmedia srl. Dal momento che la società spazia oggi dal Duomo di Siena alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti. Carrai non è il solo che si propone di uscire da Crossmedia: «Anche Chicco Testa, l'ex presidente Enel, che ha il 2,5 delle quote mi ha comunicato che intende farlo», annuncia il Dalgas. Non per le polemiche di questi giorni, perché aveva comunicato la sua intenzione di vendere prima che scoppiasse il caso dai tablet. Un altro che ha il 2,5 delle quote societarie è l'ex assessore alla cultura di Palazzo Vecchio e attuale presidente del Gabinetto Vieusseux. Ma è il deputato renziano David Ermini che interviene pubblicamente: «L'amicizia tra Carrai e Renzi è così remota che quando ho sentito che Marchino ospitava Matteo, non mi è parsa proprio una grande notizia». E ancora: «Non credo che Renzi abbia bisogno di alcuna difesa d'ufficio sulla questione della casa».
FIRENZE - Business videoguide, Carrai esce
Marco Carrai, socio della DC e presidente della Crossmedia, sta mettendo in vendita il suo 50% di partecipazione nella società. La decisione è stata presa dopo giorni di polemiche sui rapporti imprenditoriali con Palazzo Vecchio, dove Carrai ha anche avuto rapporti con il sindaco Matteo Renzi. L'avvocato di Carrai, Alberto Bianchi, afferma che la decisione è stata presa per evitare pregiudizi alla società, non per motivi di conflitto d'interesse. La Crossmedia, che affitta tablet videoguide ai visitatori di Palazzo Vecchio, ha chiuso il bilancio del 2012 con un leggero sbilancio di 6mila euro e si prevede di tornare in attivo nel 2013.
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