COME la moglie Michelle e le figlie nel 2009, anche Barack Obama, durante la sua due giorni romana, giovedì prossimo visiterà il Colosseo. E, per l'occasione, le misure di sicurezza saranno imponenti. Intorno all'Anfiteatro Flavio, dove Obama dovrebbe arrivare fra l'ora di pranzo e il primo pomeriggio, verrà creata una sorta di "zona rossa", con strade off limits per il tempo necessario al tour e camion bar sgomberati da via dei Fori Imperiali. Anche il Colosseo chiuderà temporaneamente al pubblico per consentire la visita di Obama. Il piano di sicurezza è ancora in fase di definizione, ma di certo i controlli saranno ferrei in tutte le zone toccate dal giro del presidente degli Stati Uniti, che sarà ricevuto in Vaticano da Papa Francesco, incontrerà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale e il premier Matteo Renzi. A ventilare l'ipotesi che proprio Renzi possa accompagnare Obama al Colosseo è il parlamentare di Forza Italia ed ex sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, in una sorta di provocazione: «Sul Colosseo fiumi di inchiostro sulle liti legali al Tar contro la sponsorizzazione di Della Valle e non sul restauro integrale, che lo Stato realizzerà a costo zero. Forse leggeremo qualcosa quando Obama salirà sui ponteggi con Renzi. Ma ci sarà anche Berlusconi, che quel restauro ha reso possibile?». Proprio il premier agli inizi di marzo aveva parlato della visita del presidente Usa all'Anfiteatro Flavio, ricollegandola al restauro in corso: «Obama ha chiesto di vedere il Colosseo aveva detto Renzi Se penso alle polemiche su Della Valle dico che siamo un Paese che sta perdendo delle occasioni». In realtà, però, al momento non è prevista la presenza di Renzi al Colosseo, né una visita di Obama al cantiere. Ma i lavori di restauro dell'Anfiteatro Flavio, intanto, procedono spediti. A 8 mesi dall'inizio del maxi-intervento, finanziato da Tod's con 25 milioni di euro, il direttore del Colosseo, Rossella Rea, si dice «soddisfatta». «Le prime cinque arcate sono state quasi completamente pulite, si è arrivati al piano strada e si sta procedendo a piccoli interventi di consolidamento racconta l'archeologa . Nel frattempo, stanno per andare in produzione i cancelli, ed entro la primavera e l'inizio dell'estate si dovrebbe vedere la prima parte completata. Stiamo parlando del 10 della superficie complessiva». Per l'estate le prime cinque arcate torneranno a splendere e le impalcature verranno rimontate sulle cinque successive, verso via Labicana. La prima tranche di lavori si concluderà il 2 marzo 2016. Per quanto riguarda gli altri appalti banditi dalla Soprintendenza archeologica, «quello per il centro servizi sta per partire, mentre stiamo redigendo il progetto per il terzo, che riguarda il restauro dei sotterranei del Colosseo, delle gallerie del primo e secondo ordine e delle opere impiantistiche».