Alta tecnologia per la sicurezza in vista dell'esposizione al Pukin L'Accademia Carrara va al Museo Pukin. Oltre 2.800 chilometri, tra Bergamo e Mosca, saranno percorsi dai tir che trasporteranno 58 capolavori del Rinascimento, in attesa che la pinacoteca riapra, «per Santa Lucia», dice Gian Pietro Bonaldi, amministratore unico della Cobe spa. L'assessore alla Cultura Claudia Sartirani spiega: «Mercoledì prossimo la convenzione con il Credito Bergamasco per gli allestimenti sarà condivisa dalla giunta per poi passare in consiglio. A quel punto sarà lanciata una gara internazionale e passeranno otto mesi prima della riapertura del museo». Intanto però si guarda a Est. Il percorso espositivo partirà dal Ritratto di Lionello d'Este di Antonello Pisano detto Pisanello, opera tra il tardo gotico e il Rinascimento, per terminare con Moroni, Palma il Vecchio e Previtali, espressione del dialogo tra Rinascimento e Maniera. Per motivi di sicurezza il tracciato del viaggio per ora è top secret. «Sarebbe come svelare dove si tiene un carico d'oro», ironizza il conservatore Giovanni Valagussa, ideatore, insieme a Viktoria Markova, curatrice della collezione di dipinti italiani al Pukin, dell'esposizione aperta dal 28 aprile al 27 luglio. In tema di precauzioni sulla conservazione e sicurezza dei capolavori, Valagussa precisa: «I dipinti su tavola viaggiano in casse doppie. Le casse sono ricoperte da materiale isolante di polietilene espanso, come protezione da urti ed escursioni termiche. La cassa interna poi è rivestita da una pellicola lucida e ignifuga che protegge da eventuali variazioni di umidità e temperatura, registrate durante il viaggio da sensori. Così come si chiude, la cassa arriva». Esiste un preciso piano d'azione: i contenitori vengono portati 48 ore prima della partenza nello spazio Gamec, dove i quadri saranno imballati, per assumere l'umidità e la temperatura del luogo. La stessa procedura si replicherà all'arrivo. «Le caratteristiche climatiche saranno identiche a quelle di partenza spiega il conservatore , la temperatura sui 20-22 gradi e l'umidità al 50-55». Vista la situazione politica russa, Bonaldi rassicura: «Nel contratto abbiamo richiesto estensioni assicurative. Qualora la situazione dovesse precipitare non movimenteremo nulla». In cambio del prestito, il Pukin si accolla dalle spese di trasporto alle assicurazioni e anche il versamento di un affitto, da reinvestire nelle attività di riapertura della Carrara, e un possibile prestito di opere per il futuro.
Bergamo. Carrara, trasloco top secret a Mosca. Tratteremo i quadri come gioielli
L'Accademia Carrara, in attesa della sua riapertura, ospiterà 58 capolavori del Rinascimento presso il Museo Pukin di Mosca. Il percorso espositivo partirà dal Ritratto di Lionello d'Este di Antonello Pisano e terminerà con opere di Moroni, Palma il Vecchio e Previtali. Per motivi di sicurezza, il tracciato del viaggio è stato mantenuto segreto. I dipinti su tavola viaggeranno in casse doppie, ricoperte da materiale isolante e pellicole lucide per proteggere dalla umidità e temperatura. La procedura di imballaggio e smontaggio sarà ripetuta all'arrivo.
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