Il Comune responsabile dei contenuti CARO Direttore, leggo oggi sul Suo giornale una lettera aperta (o un appello) a me rivolta, in quanto Presidente del Touring Club Italiano, da alcuni autorevoli esponenti della cultura calabresi. Non avendola, tuttavia, ricevuta direttamente, inoltro a Lei la mia doverosa risposta. Mi riferisco, naturalmente, ai commenti e alle critiche rivolte alla pubblicazione "Cosenza e il tesoro di Alarico" edita dalla nostra Casa Editrice (Touring Editore) per conto dell'Amministrazione Comunale della città di Cosenza. Preciso, prima di tutto, anche a beneficio di chi non sia del tutto informato, che non si tratta di una delle nostre classiche guide (le "Guide Verdi" o le "Guide Rosse"), ma di un prodotto editoriale più agile e sintetico, nato in stretto rapporto con il committente istituzionale, al quale, in genere, vanno ricondotte quelle che si definiscono "notizie pratiche". Quando il Touring edita in proprio una guida, si fa responsabile di ogni tipo di informazione, dalla selezione di alberghi o ristoranti all'orario di apertura di un museo, ma quando la guida viene prodotta insieme all'Ente locale di riferimento, ci asteniamo da questo genere di valutazioni e ci affidiamo alla notizia che l'apparato pubblico fornisce (al di là di rettifiche successive). Non escludiamo mai, naturalmente, che nella parte più propria della nostra competenza, in una pubblicazione, possano esserci delle inesattezze: qualche volta, dico per esperienza, può trattarsi di valutazioni legittimamente diverse. A questo proposito ci parrebbe giusto accogliere e valutare le argomentazioni di chi ha redatto la guida, che, mi permetto, in sintesi, di allegare. La informo che la pubblicazione, da parte nostra, non verrà distribuita al mercato: di fronte a questa vivace dialettica, preferiamo evitare di coinvolgere il Touring in questioni che, mi pare, siano ricche di componenti locali estranee al nostro costume e non del tutto interpretabili. Il Touring, caro Direttore, è una Associazione privata e indipendente. Ma da 120 anni svolge un generoso ruolo di "civil servant" di questo nostro meraviglioso paese e delle sue tante ricche identità regionali. Calabria compresa, cui spesso la nostra rivista dedica ampi servizi e alla cui vita sociale e culturale direttamente partecipiamo: a Reggio Calabria e a Lamezia Terme abbiamo di recente costituito due "Club di Territorio" proprio per stabilire un rapporto operativo quotidiano con una nuova articolazione territoriale, sempre più vicina ai Soci del Touring e ai cittadini. L'AUTRICE della Guida incriminata, Filomena Tosi, su sollecitazione del presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi, ha fornito le sue "scientifiche" spiegazioni sugli errori comparsi sulla pubblicazione "Cosenza e il tesoro di Alarico". Cita fonti e testi consultati. P. 9 Romani in Calabria nel 270 a.C. - Fonti: pag.54Guide Rosse del TCI e vari riferimenti in "Cosenza: storia, cultura, economia", a cura di Fulvio Mazza, Soveria Mannelli, 1991 P. 9 Sui rapporti e datazioni fra autoctonie Greci Un testo fra tutti: "Convivenze etniche e contatti di culture - Atti del Seminario di Studi, Università degli Studi di Milano (23-24 novembre 2009)", a cura del Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università degli Studi di Milano, Trento, Tangram, 2012. Cito anche anche Vincenzo Dorsa ("Sugli albanesi: ricerche e pensieri", Napoli, 1847) che puntualizza l'aspetto storico: «Per fermo, venuti nell'Italia gli Albanesi continuarono a rispettare e istituzioni e religione de' loro padri, e a rivolgersi a Roma come a Sede cattolica ortodossa e come a madre che presta sempre al soccorso de' figli ». P. 11 Villa è termine italiano (per norme redazionali il termine latino andrebbe in corsivo) e intende proprio residenza di lusso, non l'accezione rurale della parola latina. P. 46 Lampioni Liberty in piazza dei Bruzi già piazza Municipio - Le fonti che suffragano lo stile e la ricollocazione dei lampioni sono: Vincenzo Napolillo - Storia di Cosenza - Falco Editore Luigi Bilotto - Itinerari culturali della Provincia di Cosenza - irriti editore Mostra bibliografica : Passeggiando per i vecchi quartieri - Rubettino editore Gabriella de Falco Cosenza Antica - Legenda editore Guida ai monumenti adottati delle scuole cosentine - Città di Cosenza Cosenza interpretata dagli studenti del Liceo Scientifico Statale "G.B. Scorza" Borretti, R. Borretti e G. Leone - Cosenza Storia ed Arte - Amm.ne Comunale di Cosenza In tutti i casi sembra pretestuoso cavillare su elementi architettonici non più presenti e la cui assenza non è indicata già come meta turistica, ratio della guida stessa, bensì per fornire una storia dei luoghi. P. 72 Rito greco ortodosso e rito Arbereshe - Il rito arbereshe denominato bizantino è (Diritto Canonico) una delle chiese sui iuris di rito orientale (con Codice di Diritto Canonico e Codice dei Canoni delle Chiese Orientali). Si tratta di questioni meramente dottrinali e speculative. In questo link viene trattato il tema: http:www.cattoliciromani. com http:www.cattoliciromani. com21-diritto-canoni - co17334-le-chiese-sui-iuris P. 99 Termine greco "Makaria" come alimento - Da Esichio (V sec. a.C.): traslitterato Makaira broma ek zomou kai alfiton (non è possibile da pc effettuare una corretta traslitterazione fonetica internazionale) Makaira broma (broma; bromatos): alimento ek zomou (zomos; zomou) da (luogo e provenienza) brodo kai avverbio: anche alfiton: (alfiton, alfitou) di farine di orzo. Non è escluso che abbia una qualche attinenza con la radice greca in relazione con il concetto di felicità (Esichio è citato anche in "Bengodi: i piaceri dell'autarchia", Camillo Langone, Venezia, Marsilio, 2011), ma tale traduzione si rifa al glossario di parole greche rare od oscure, compilato da Esichio di Alessandria (V d.C.?) giunto all'epoca contemporanea in un unico manoscritto del XV secolo, on line reperibile sotto il patrocinio dell'Accademia danese di Copenaghen. Un'edizione moderna è stata pubblicata a intermittenza a partire dal 1953: sono state pubblicate le voci da alfa a omicron. Per quanto riguarda il Duomo di San Demetrio Corone dedicato a S.Demetrio Megalo martire. Come già detto gli Albanesi di Calabria, per ragioni storiche e dottrinali complesse, sono ortodossi de facto: nell'arte, nella cultura, nelle tradizioni ma sottoposti al Papato di Roma de iure tant'è che la chiesa in oggetto, fra l'altro, presenta una iconostasi elemento artistico imprescindibile nell'architettura dei luoghi di culto ortodossi. Argomenti così articolati che investono temi come l'unicità della catechesi, l'ecclesiologia e il diritto canonico non possono essere oggetto di una guida turistica che vuole solo sottolineare gli aspetti artistici dei manufatti religiosi.