Un casolare da mille e una notte realizzato abusivamente sull'antica collina di Santa Scolastica nel Frusinate e l'ex parlamentare dell'Udc Anna Teresa Formisano finisce sotto indagine. Un casolare da mille e una notte realizzato abusivamente sull'antica collina di Santa Scolastica nel Frusinate e l'ex parlamentare dell'Udc Anna Teresa Formisano finisce sotto indagine. Sei le abitazioni di lusso che, secondo la Procura della Repubblica di Cassino, sarebbero state realizzate in maniera abusiva. Ville, casolari e palazzine a due piani che, in base alle indagini portate avanti dal sostituto Maria Beatrice Siravo, non avrebbero nessuna certificazione di legittimità. Le concessioni rilasciate a tutti coloro che hanno acquistato i terreni nel corso degli anni, parlano solo e sempre di «zona ad uso agricolo e destinata alla coltivazione di cereali e foraggio». Eppure la collina di S. Scolastica, al confine del comune di Cassino con quello di Villa S. Lucia, ai piedi dell'abbazia di Montecassino, non è stata mai utilizzata come luogo di coltura e mietitura. È stata scelta, negli anni passati, da chi aveva avuto la possibilità di acquistare il terreno, come dimora. Una zona tranquilla e suggestiva. Un impatto storico e culturale senza pari con la vicinissima chiesa dedicata a Santa Scolastica, gemella di San Benedetto da Norcia. Accanto alla struttura sacra anche l'antico camminamento che il Santo utilizzava per recarsi a far visita all'amata sorella. Ieri mattina, però, la sacralità della zona non è servita a tutelare i tanti abitanti che si sono visti notificare il decreto di sequestro preventivo a firma del Gip Angelo Valerio Lanna. Sigilli quindi alle ville lungo il pendio e a quelle situate accanto alla chiesa. Sigilli anche al casolare di proprietà dei coniugi Anna Teresa Formisano e Pasquale Forcina. La stessa ex deputata dell'Udc per voce del suo legale di fiducia, l'avvocato Sandro Salera, ha così replicato all'atto della Procura: «La posizione dei miei clienti è totalmente distante da quella di tutti gli altri proprietari della lottizzazione - spiega - La casa è stata costruita nel 1800 e fino al 1964 è stata abitata da contadini. I lavori di ristrutturazione, necessari a consentire l'abitabilità, non hanno modificato la struttura. Chiariremo la posizione della signora Formisano e del signor Forcina». Le indagini, almeno secondo quanto emerge dal decreto di sequestro, si sarebbero però concentrate proprio sul casolare della Formisano perché, secondo quanto vergato dal Gip, «invadevano l'antico camminamento, lungo circa 120 metri che da tempo immemorabile conduceva alla chiesa del Colloquio, che così diveniva strada di accesso privato al loro immobile». La chiesa del Colloquio, così denominata perché avrebbe più volte accolto i fratelli Santi, rientra nel patrimonio dei Beni Culturali come si evince dal decreto legge 422004.