«Dorigatti ci ripensi». Il presidente: un atto dovuto TRENTO I costruttori trentini si rivolgono al presidente del consiglio provinciale Bruno Dorigatti, che ha stralciato le modifiche alla legge urbanistica inserite dalla giunta nella finanziaria. E chiedono un ripensamento. «Una brutta sorpresa» sottolinea Giulio Misconel, presidente dell'Ance provinciale, che invita Dorigatti a «rivedere le sue posizioni». Antonio Armani, presidente dell'ordine degli ingegneri, invita invece alla calma: «La ripartenza è frenata dai pochi soldi, non da questa stroncatura». Dal canto suo, Dorigatti ribadisce la sua posizione: «Si tratta di un atto dovuto». TRENTO Lo stralcio da parte del presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti, delle modifiche alla legge urbanistica inserite dalla giunta nella finanziaria, scatena il risentimento dei costruttori trentini. Il presidente dell'Ance provinciale, Giulio Misconel, parla di «una brutta sorpresa» ammettendo di «esserci rimasto male» alla notizia della dichiarata inammissibilità del provvedimento, che dovrà essere rinviato a una successiva legge ad hoc. L'articolo 60 del disegno di legge finanziaria, infatti, (cinque pagine e mezzo di norme) contiene sostanziali modifiche alla legge del 2008 sulla «pianificazione urbanistica e sul governo del territorio» tra cui la riduzione del numero di adozioni al piano regolatore generale da parte dei Comuni, portandole da tre a due, e la previsione di tempi massimi certi per Provincia e Comuni con la riduzione a nove-dieci mesi dell'intero iter di lettura delle varianti. «Non riesco a capire prosegue Misconel come sia possibile che da una parte il mondo politico faccia di tutto per velocizzare la ripresa, e allo stesso tempo ci siano altri suoi appartenenti che bloccano queste procedure a sostegno delle imprese». Il presidente dell'Ance non si spinge a definirla una scelta «irresponsabile» perché dice di ritenere Dorigatti «un politico serio e capace», ma sottolinea che «la gente trarrà le sue conclusioni» e anche per questo si augura che «il presidente del Consiglio possa rivedere le sue posizioni». Ma la terza commissione, martedì, ha bocciato anche un altro articolo della finanziaria, il numero 8, che prevede alcune disposizioni che permettono di accelerare la realizzazione di opere pubbliche sul territori comunali e delle Comunità di valle: «Capisco che i rappresentanti politici abbiano i loro problemi da superare, adesso in particolare, ma sono anche consapevoli di quali sono le nostre difficoltà continua Misconel , per questo spero che facciano qualcosa il prima possibile». I tempi, l'urgenza, è questo a mettere pressione sui costruttori edili. Chi invece è critico nei confronti di chi «vuole fare le cose di fretta» con il rischio «di farle male» è Antonio Armani, presidente dell'ordine degli ingegneri: «C'è un tavolo tecnico ancora aperto con l'assessore Daldoss che si dovrebbe concludere a fine mese, quando presenteremo un documento con le nostre proposte sul tema della pianificazione urbanistica». Da questo è dettata la posizione di Armani, che sottolinea come «finché quel documento non sarà pronto, non vedo di cosa si sarebbe potuto discutere». Meglio aspettare il progetto, che «comunque riguarda le proposte più delicate, quelle che richiedevano maggior attenzione» mentre «alcune sono già state recepite dalla giunta precedente», piuttosto che muoversi con superficiale velocità: «Non penso che la ripartenza sia frenata da questa stroncatura prosegue Armani ma piuttosto dalla generale mancanza di risorse». Nessuna critica alla decisione di Dorigatti, dunque, perché i documenti hanno bisogno dei loro tempi per essere preparati adeguatamente e forse, allora, «l'emergenza è un'esigenza della politica». È anche vero, però, che «non sarebbe il massimo se le nuove modiche si dovessero protrarre per diversi mesi».
Trentino. Prg, allarme dei costruttori
Il presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti, ha stralciato le modifiche alla legge urbanistica inserite dalla giunta nella finanziaria. I costruttori trentini si sono rivolti a lui, chiedendo un ripensamento. Il presidente dell'Ance provinciale, Giulio Misconel, ha definito la decisione una brutta sorpresa e ha invitato Dorigatti a rivedere le sue posizioni. L'ordine degli ingegneri ha invece chiesto calma, sottolineando che la ripartenza è frenata dai pochi soldi, non dalla decisione di Dorigatti. Dorigatti ha ribadito la sua posizione, dicendo che si tratta di un atto dovuto.
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