Il pm ha chiesto una relazione sulla sicurezza PAVIA «Omissione di lavoro in edifici o costruzioni che minacciano rovina». È questo il reato, previsto dall'articolo 677 del codice penale, ipotizzato dalla Procura di Pavia a proposito del monumento della Certosa che versa in cattive condizioni. Ad aprire un'inchiesta contro ignoti il pm Valentina Grosso, che ha deciso di muoversi in seguito all'esposto presentato da Iolanda Nanni, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle. Nel dossier inviato alla Procura per chiedere di accertare le condizioni del monumento, la Nanni aveva allegato uno studio redatto nel 2009 dal Provveditorato alle Opere pubbliche della Lombardia per chiedere ad Arcus un finanziamento di trenta milioni di euro. Nella sintesi del progetto si parlava di «allarmante situazione di abbandono in termini di manutenzione straordinaria» della Certosa che «non presenta requisiti minimi indispensabili di messa a norma e sicurezza, a partire dalla cerchia muraria». Per questo la Procura ha deciso di inviare alla Certosa i vigili del fuoco di Pavia che ieri mattina, accompagnati dal vicepriore padre Giorgio, da Letizia Lodi, direttore del museo, e dall'architetto Andrea Fumagalli, collaboratore della Soprintendenza, hanno effettuato un sopralluogo per verificare l'agibilità. Assente, invece, il Demanio, il proprietario. Arrivati poco dopo le dieci, mentre alcuni turisti visitavano il monumento, il comandante Vincenzo Giordano e il suo vice Antonino Borderi, insieme a un terzo, in un paio d'ore hanno fatto un giro per la chiesa, i chiostri, le celle, la parte agricola del complesso e il muro esterno. Nei prossimi giorni verificheranno la caldaia nell'ala abitata dai monaci, poi consegneranno la relazione alla Procura che a quel punto deciderà se proseguire o meno le indagini. Da questa prima visita i pompieri non avrebbero rilevato tali da comportare la chiusura di qualche area, ma sembra che sul tetto della foresteria un edificio non visitabile ma che affaccia sul cortile principale - ci siano alcuni coppi pericolanti. E proprio al restauro di quell'edificio, del fabbricato del torchio e al rifacimento dei bagni sono destinate le risorse (500 mila euro) per i primi lavori che dovrebbero partire prima dell'estate. «Prendo atto che la Procura si sta muovendo ha detto Iolanda Nanni e spero che chiarisca anche lo stato degli impianti elettrici e di sicurezza. Se poi la parte oggi visitabile dovesse risultare a posto, questo non esonera nessuno a non intervenire su tutte le altre zone».
Pavia. Certosa, indaga la Procura. Sopralluogo dei pompieri
La Procura di Pavia ha iniziato un'inchiesta sulla sicurezza del monumento della Certosa di Pavia, ipotizzando il reato di omissione di lavoro in edifici o costruzioni che minacciano rovina. L'inchiesta è stata avviata a seguito di un'esposto presentato da Iolanda Nanni, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle. Il pm Valentina Grosso ha chiesto una relazione sulla sicurezza del monumento e ha inviato i vigili del fuoco di Pavia per effettuare un sopralluogo. I pompieri hanno verificato l'agibilità del complesso e hanno rilevato alcuni problemi, tra cui coppi pericolanti sul tetto della foresteria.
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