Acqua per bere; acqua per nuotare; acqua per irrigare. Le acque del lago di Garda sono da sempre considerate un patrimonio che l'uomo può usare a proprio piacimento. Il Garda viene considerato un serbatoio, una piscina o una vasca, dimenticando, spesso, che si tratta di un lago, cioè un ambiente naturale e in quanto tale vivo. Spesso si ha la sensazione che esista un conflitto tra gli usi alternativi delle acque e la naturalità del bacino. La presa di coscienza di questo conflitto tra usi alternativi del lago ha portato, in particolare all'estero e negli anni recenti, a intervenire nel risanamento e ripristino delle relazioni ecologiche. I progetti più avanzati prevedono uno studio naturalistico dell'ambiente finalizzato ad obiettivi di ripristino dell'ambiente autoctono con la riduzione delle cause di degrado e spesso con interventi di reimpianto, ad esempio di vegetazione. L'idea progettuale è non solo proteggere quello che è rimasto, ma espandere le aree di interesse naturalistico collegandole fra di loro (e ai centri abitati) con corridoi verdi. Vi sono vari esempi, a livello europeo, di progetti di rinaturazione, come vengono chiamati. Il progetto del lago di Costanza (che è una volta e mezza la superficie del Garda, e su cui si affacciano Austria, Germania e Svizzera) ha visto la realizzazione di interventi sulla zona a ridosso della costa (con la limitazione delle edificazioni), sulla costa (divieto di cementificazione, recupero delle zone costruite con opere di rinaturazione, divieto di realizzazione di nuovi porti) e sulle acque (controllo del numero di boe in concessione, tutela delle zone acquatiche di interesse ecologico). In particolare le spiagge sono state ripristinate e restituite alla loro funzione naturale (che è riproduzione di alcune specie ittiche e ornitologiche) eliminando moli e barriere frangiflutti e riportando il profilo a quello originario, rimettendo la ghiaia e reimpiantando i canneti.Il progetto è stato curato da una autorità internazionale unica di protezione, Ikgb, Commissione internazionale per la protezione del lago di Costanza. Il progetto realizzato sul lago di Lugano in Svizzera (che è il 15 della superficie del Garda) ha visto dal 2002 al 2008 il recupero delle spiagge, dei canneti e un intervento di ripristino anche dei fondali. Ne è derivato un incremento della avifauna e della fauna ittica, in particolare del luccio che era quasi scomparso. Anche in questo caso, come sul lago Maggiore, opera una unica autorità, la Commissione internazionale per la protezione delle acque Italo-Svizzere (Cipais). I progetti di rinaturazione non escludono l'uso economico della risorsa ambientale, ma ricordano che un lago è un ambiente naturale, che dà la vita sia all'uomo sia alle altre specie. Sul Garda sembra che ci siamo completamente dimenticati di questa verità. Potrebbe anche essere inutile proporre di inserire il lago di Garda fra i siti Unesco se poi concretamente nulla si fa per tutelarlo e rimediare ai gravi guasti ambientali finora compiuti.
Corridoi verdi per il Garda
Il lago di Garda è considerato un patrimonio naturale e umano, ma spesso viene utilizzato in modo incompatibile con la sua natura. I progetti di rinaturazione e ripristino delle relazioni ecologiche del lago hanno portato a interventi per ridurre le cause di degrado e a reimpiantare la vegetazione. Alcuni esempi di progetti di rinaturazione includono il lago di Costanza, dove sono stati realizzati interventi sulla costa, sulle acque e sulle spiagge, e il lago di Lugano, dove sono stati recupinati i canneti e i fondali. Questi progetti hanno portato a un aumento della biodiversità e alla protezione delle specie ittiche e ornitologiche.
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