Non non sono stati ancora ultimati i lavori di messa in sicurezza Piazza Armerina. A metà marzo dovevano concludersi i lavori di messa in sicurezza della nuova area commerciale attigua alla Villa Romana del Casale, ma a quanto sembra occorrerà aspettare fino alla fine del mese. L'area, conosciuta da molti come la "Pit 11" per via del fatto che la sua creazione fu finanziata con tali fondi, ha avuto una vicenda alquanto travagliata, quando, infatti, qualche tempo fa sembrava essere pronta per accogliere i commercianti nei box, loro assegnati, e i pullman turistici, nella parte che ospita il parcheggio, emersero in tutta la sua interezza le carenze strutturali che presentava, nonostante il fatto che i lavori erano stati parecchio costosi e dovevano servire a consegnare un'area totalmente funzionante e funzionale alle necessità dei turisti e di chi ci lavora. Adesso i tavoli tecnici che si sono succeduti e a cui hanno partecipato tutti gli attori istituzionali competenti, soPrintendenza, Provincia, Comune e Asp, per risolvere le problematiche (legate alla mancanza di acqua potabile, e a carenze riguardanti la fognatura, la fornitura di energia elettrica e alla ripavimentazione dell'intera area e della strada che la collega al Sito Unesco) hanno permesso l'avvio dei lavori di riqualificazione e di annunciare, inoltre, che l'area sarebbe stata funzionante entro metà marzo. A quanto sembra però sarà necessaria una proroga di circa 15 giorni anche perché l'Enel durante i lavori di scavo per la sistemazione di alcuni cavi elettrici ha dovuto affrontare alcuni problemi tecnici che hanno reso l'operazione, per l'alimentazione elettrica della "Pit 11", più complicata del previsto. Nel frattempo l'ingegnere capo del Comune di Piazza Armerina, Mario Duminuco, con propria determina ha provveduto ad affidare i lavori di ripavimentazione dell'area alla ditta Esse I - Servizi industriali di Regalbuto, per un importo pari a 40.000 euro, somma che va ad integrarsi con i 60.000 euro che sono stati stanziati dalla Provincia di Enna, sulla base del progetto, di circa 100.000 euro, redatto dal tecnico provinciale, arch. Paolo Vaccaro. La pavimentazione che era stata precedentemente realizzata dalla Provincia, sulla base del progetto redatto su indicazioni dell'allora alto commissario Vittorio Sgarbi e dai due consulenti, arch. Gionata Rizzo el'agronomo Letizia Monti, per le caratteristiche climatiche dell'area si era progressivamente sfaldata in superficie sotto l'azione delle autovetture, generando della polvere che viene trasportata in tutta l'area con gravi disagi sia alle persone che alle attrezzature installate per la gestione del parcheggio a pagamento, erano state pure rilevate delle carenze igienico-sanitarie e dissesti della struttura metallica delle caditoie per la raccolta delle acque piovane. La nuova pavimentazione sarà realizzata con una tecnica comunemente definita "antispolvero", con l'applicazione di silicato di sodio. Inoltre nell'area si stanno realizzando due piattaforme, sono stati collocati dei dissuasori di velocità lungo l'asse stradale e si stanno collocando delle piante nelle pendici. Marta Furnari 18032014