NON volevano tornare in Canada con un souvenir qualunque. Ma con un vero e proprio pezzo dell'antica Roma. Per questo quattro quindicenni in gita scolastica hanno approfittato della visita al Colosseo, ieri mattina, per staccare da un muro di età imperiale un pezzo di laterizio. Ma le loro manovre non sono sfuggite a un altro turista in visita all'Anfiteatro Flavio che ha fotografato uno di loro mentre nascondeva il frammento di mattone, lungo circa 9 centimetri e alto 5, nello zaino, credendo di farla franca. Il turista ha subito mostrato lo scatto ai custodi del servizio di vigilanza, che hanno chiamato i carabinieri della stazione Celio, in servizio di pattuglia presso la stazione mobile del Colosseo. I militari si sono appostati all'uscita del monumento e, riconoscendo lo zaino della foto, hanno bloccato i ragazzi. Nello zaino è stato subito trovato il laterizio rimosso dal setto murario di collegamento fra il primo e il secondo ambulacro, in corrispondenza del settimo fornice, al II ordine. Ma non solo. Dalle tasche di uno dei ragazzi è uscito anche un piccolo frammento ceramico, probabilmente antico, che il quindicenne ha spiegato di aver raccolto da terra. Un racconto tutto da verificare, non appena i reperti, sequestrati dai militari, torneranno alla Soprintendenza, che eseguirà le analisi necessarie a risalire alla provenienza del frammento di ceramica e ricollocherà il laterizio nella sede originaria. Intanto, i quattro studenti canadesi finiti in caserma sono stati denunciati per danneggiamento del patrimonio archeologico e per furto aggravato. Mentre il monumento si trova a fare i conti con l'ennesima ferita causata da vandali. Solo due mesi fa, l'11 gennaio, un ragazzino australiano di 12 anni era stato fermato mentre incideva il proprio nome su un altro muro in laterizio, protetto dal padre che gli faceva da palo. Allora fu uno dei custodi sempre all'erta, ma purtroppo sotto organico a evitare il peggio. Questa volta, indispensabile, oltre al lavoro di vigilanti e militari, è stata la collaborazione di un altro turista. Ma gli episodi di inciviltà e vandalismo, negli ultimi tempi, stanno diventando sempre più frequenti. Basta ricordare il caso, così simile a quello di ieri, del ventenne americano che nel 2011 staccò un frammento di marmo dal monumento, per portare con sé un inestimabile souvenir della Città Eterna. E di occhi vigili, per tutelare uno dei monumenti più famosi e visitati al mondo (con circa quattordicimila persone al giorno), ne servirebbero di più. Come più volte denunciato dalla Soprintendenza per i Beni archeologici il rapporto fra custodi e visitatori è solo di 1 a 2mila: per ogni turno sono sette gli addetti in servizio, mentre ce ne vorrebbero almeno il doppio.