Il sole che ha fatto capolino sulla spianata di Reitana, ha salutato ieri la consegna dei lavori di valorizzazione e salvaguardia dell'area archeologica, anzi, del parco di Santa Venera al Pozzo, in territorio di Aci Catena. Ruderi di epoca romana, un museo, una chiesetta medievale, verranno presto «arricchiti» da percorsi per la fruizione del sito, da un percorso natura, da aree svago e da un anfiteatro da 1500 posti che consentirà di fruire dell'area anche per spettacoli ed eventi estivi. L'opera di valorizzazione, ideata dalla direzione dell'ex-Parco ARCHEOLOGICo e condivisa dalla Soprintendenza, renderà fruibile, con ogni garanzia per la salvaguardia del sito monumentale, il teatro, da costruire interamente con pietra lavica in una parte del parco localizzata in un emiciclo naturale alla base della timpa, tra i tipici terrazzamenti del paesaggio rurale etneo. L'intervento, curato dal dirigente dell'ex Parco ARCHEOLOGICo, Carmelo Di Stefano, e dal responsabile del procedimento, Angelo D'Urso, sarà realizzato con fondi dell'Unione europea e co-finanziato dalla Regione per un importo di lavori base d'asta di circa un milione 200 mila euro. Alla consegna dei lavori, oltre al sovrintendente di Catania, Fulvia Caffo, e ai tecnici, erano presenti l'assessore regionale ai Beni culturali Mariarita Sgarlata, il deputato all'Ars e già sindaco di Aci Catena Raffaele Pippo Nicotra, il componente dell'Ufficio di Gabinetto del Governo Crocetta, Giuseppe Cicala, il vicario della Diocesi di Acireale Guglielmo Giombanco, il parroco di Aci S. Filippo Alessandro Di Stefano. «Sarà valorizzato il sito monumentale mentre il teatro sarà dotato pure di un opportuno impianto di illuminazione, anche dei percorsi, cosa che consentirà la visita e la fruizione serale» ha spiegato la soprintendente Fulvia Caffo. «Altra idea felice sarà quella della prevista acquisizione, mediante cessione volontaria, di un mulino limitrofo all'area demaniale nonché l'abbattimento dell'invasiva copertura della sorgente di Santa Venera al Pozzo con la realizzazione di una nuova protezione compatibile con l'ambiente circostante. L'intervento, pertanto, garantirà la sicurezza e la piena accessibilità dei luoghi» ha sottolineato il soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Catania. In altre parole Santa Venera al Pozzo che, malgrado l'imponenza dei resti romani che ne segnano i luoghi, malgrado il museo attivato dalla Regione, è sempre rimasto ai margini dei grandi flussi turistici, con l'opera non di maquillage, ma di valorizzazione e ripensamento dei luoghi, scommette su un futuro più roseo. «Finalmente si parte, dopo le iniziative che già dal 2001 ci siamo intestati per mettere in evidenza Santa Venera al Pozzo e salvaguardare l'intera area» ha ricordato il deputato all'Ars, Raffaele Pippo Nicotra. «Si tratta di lavori importanti che tendono alla valorizzazione dei luoghi perché l'offerta Santa Venera al Pozzo possa davvero inserirsi nei grandi circuiti turistico-culturali. Pensiamo che le potenzialità ci siano tutte ed oggi salutiamo con soddisfazione l'apertura di una nuova tappa» ha detto Nicotra. Insomma Santa Venera al Pozzo, oggi tra le cenerentole per numero di visitatori paganti dei siti regionali, pensa al futuro, lanciandosi verso nuovi orizzonti, che la affermino come tappa primaria dei soggiorni turistici in Sicilia. Mario Grasso 15032014
SICILIA - Aci Catena, consegnati i lavori di valorizzazione di Santa Venera al Pozzo
Ieri è stata consegnata la valorizzazione e salvaguardia dell'area archeologica del parco di Santa Venera al Pozzo, in territorio di Aci Catena. L'opera, ideata dalla direzione dell'ex-Parco ARCHEOLOGICo e condivisa dalla Soprintendenza, prevede la realizzazione di percorsi per la fruizione del sito, un anfiteatro da 1500 posti e aree svago. L'intervento, curato dal dirigente dell'ex Parco ARCHEOLOGICo Carmelo Di Stefano, sarà realizzato con fondi dell'Unione europea e co-finanziato dalla Regione per un importo di lavori base d'asta di circa un milione 200 mila euro.
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