Ci sono cantieri archeologici aperti. C'è il rischio che, pur di seguire lo show gratis, i ragazzi tentino di scalare il Palatino. E'già successo e ci sono stati danni seri. Non so come possano combinarsi in una stessa politica la (relativa) pedonalizzazione dei Fori, la maggiore tutela attiva del Parco archeologico più grande e bello del mondo e l'offerta ai Rolling Stones del vicino Circo Massimo per il loro unico concerto italiano. Forse una ragione valida è che anche gli Stones appartengono ormai all'archeologia (del rock). Ce n'è un'altra, scaramantica: suonarono da noi - ma dentro grandi stadi - nel 1982 e nel 2006 quando l'Italia vinse il Mondiale di calcio. Nell'82 però Mik Jagger aveva 39 anni. Si obietterà: pure Veltroni sindaco fece eseguire concerti di massa davanti al Colosseo. Rivolti però verso lo stradone dei Fori Imperiali e comunque con un impatto acustico "dolce" (Simon e Garfunkel). Mentre quello degli Stones sarà tosto sul Palatino reso fragile dai millenni. In più, da alcuni anni, il Circo Massimo è un'area di scavo e giustamente, a mio avviso, la soprintendente archeologica di Roma, Maria Rosaria Barbera ne aveva negato l'uso ricordando i danni, diretti e indiretti, che il patrimonio antico subì dalla folla strabocchevole accorsa per la festa giallorossa dello scudetto 2001. E' vero, quella festa durò giorni, ma il suo clou fu il solito concerto e, per goderselo, vennero assaltati i tetti della vicina Basilica di Sant'Anastasia provocandovi danni seri. Guasti più gravi subì il convento dei Monaci Olivetani dove successe di tutto. Per il Palatino l'allora soprintendente Adriano La Regina quantificò in 35-45 milioni di lire i danni da riparare. L'AMA dovette, soltanto lì, rimuovere 50 tonnellate di rifiuti. L'ingresso alla festa giallorossa era libero. Stavolta - a meno che il Comune non ci metta dei soldi (?) - i biglietti costeranno, si dice da 90 a 130 euro. Ragione di più per non pagare, salire un po' dovunque intorno all'area del concerto e creare pericoli al patrimonio pubblico. Si obietterà che gli spettatori dei concerti rock sono meno fanatici e indisciplinati dei tifosi di calcio. Sono tifoso (romanista) e come consigliere di S. Cecilia caldeggiai il concerto di Bruce Springsteen al nostro Auditorium: non ci giurerei. Bene aveva fatto la soprintendente archeologica Barbera ad opporsi. Male il direttore regionale Federica Galloni, notoriamente debole, a dire di sì. Non vorremmo dover rimpiangere il sindaco Alemanno e il soprintendente Broccoli che hanno avviato scavi nel Circo Massimo.
Rolling Stones al Circo Massimo. Un'area fragile che va soltanto tutelata
Ci sono cantieri archeologici aperti. Il Palatino è un luogo pericoloso per i ragazzi che vogliono assistere allo show gratuito. Ci sono stati danni seri nel passato. Il Comune vuole offrire ai Rolling Stones il concerto al Circo Massimo, ma ci sono problemi. Il Circo Massimo è un'area di scavo e ci sono rischi per il patrimonio antico. La soprintendente archeologica di Roma ha negato l'uso del Circo Massimo per il concerto. Il Palatino è un luogo fragile e il suo accesso potrebbe essere limitato. Il Comune vuole vendere i biglietti per il concerto, ma ci sono rischi per la sicurezza. La soprintendente archeologica ha avuto ragione a opporsi al concerto.
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