«Sceglieremo tra tutti i candidati, anche quelli su cui c'è stato parere negativo» TRENTO La rotta di Piazza Dante sulle nomine dei musei provinciali non cambia. «Ai nomi di chi si è proposto, ne abbiamo aggiunti altri. Si tratta di un allargamento della rosa: entro quel perimetro faremo la scelta, motivandola», dice il governatore Ugo Rossi dopo lo scontro istituzionale che si è consumato venerdì in prima commissione. Su proposta del presidente Luca Zeni, i commissari hanno espresso parere negativo ai nomi proposti dalla giunta: due per il consiglio di amministrazione del Muse (Ilaria Vescovi, ex presidente di Confindustria, e Matteo Lunelli, presidente delle Cantine Ferrari) e uno per il cda del Museo degli usi e costumi della gente trentina di San Michele all'Adige (Paola Matonti, ex dirigente provinciale). «La contrarietà è stata la precisazione di Zeni non riguarda i nomi ma il difetto procedurale». La contesa La legge provinciale sulle nomine prevede che la giunta provinciale formi l'elenco delle candidature di coloro che hanno presentato domanda entro i termini. Poi aggiunge: «In casi particolari, motivati nella proposta di candidatura, la giunta provinciale può integrare l'elenco delle candidature dandone comunicazione alla commissione permanente del Consiglio provinciale competente in materia di nomine e designazioni almeno due giorni prima della seduta». I nomi proposti dalla giunta non sono state accompagnati da alcuna motivazione: la prima commissione ha sollecitato l'esecutivo a provvedere (due volte per iscritto con il presidente Luca Zeni), ma senza risultato. Venerdì Zeni ha proposto il voto negativo che, peraltro, non è vincolante: lo hanno seguito Alessio Manica (Pd), Rodolfo Borga (Civica trentina), Marino Simoni (Progetto Trentino). Walter Kaswalder (Patt) e Gianpiero Passamani (Upt) si sono astenuti, anche per rimarcare la necessità di cambiare il modo di operare nei rapporti con la commissione. Piazza Dante Rossi ha un'altra visione del tema: «La motivazione spiega è il curriculum stesso delle persone che abbiamo indicato. Che cosa dovevo scrivere nella motivazione, che gli altri nomi presenti nell'elenco non andavano bene? Facciamo lettere o ci interessa la sostanza?». Il governatore sottolinea: «Ci sono dei nomi proposti e degli altri aggiunti: abbiamo allargato la rosa, ora leggeremo le carte della commissione ma dentro quella rosa faremo la nostra scelta e la motiveremo. La motivazione, ripeto, è intrinseca nel curriculum». Il governatore vorrebbe evitare la nascita di un caso politico e non crede che l'episodio della commissione, giunto a pochi giorni dagli attriti scoppiati tra Rossi stesso e il presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti, possa configurare una turbolenza nella maggioranza provinciale: «Non ci sono divergenze politiche sui temi programmatici, sul bilancio, sull'autonomia, sulla riforma del titolo V della Costituzione. È su questi temi che si deve esercitare la coalizione: sul bilancio, per esempio, abbiamo spiegato che siamo aperti a miglioramenti». Quanto alla legge sulle nomine, Rossi è diplomatico: «Credo che ai cittadini interessi sapere perché una persona è stata nominata in un certo ruolo e da chi è stata nominata, in modo che, se le cose andassero male, poi si possano ricostruire le responsabilità». I candidati Paola Matonti è di poche parole: «Non commento l'operato della commissione. La mia disponibilità c'è, mi rimetto alle decisioni della giunta che, penso, guardi alle funzioni da svolgere: credo che il curriculum sia una motivazione». Ilaria Vescovi si limita a far sapere che la sua «disponibilità non cambia», mentre Matteo Lunelli spiega: «Vorrei chiarire che a me è stata chiesta la disponibilità a prendere parte del cda del Mart, non sono certo io alla ricerca di poltrone. Io ho dato la disponibilità per l'importanza che il Mart ricopre, per la stima e il rispetto che nutro verso chi mi ha chiesto la disponibilità, e anche per spirito di servizio, visto che ho già molti impegni come imprenditore. Voglio capire bene che cosa sia successo, parlando con chi mi ha chiesto la disponibilità, e poi deciderò».
Trentino. Musei, Rossi va avanti con le nomine
Il governatore Ugo Rossi ha affermato che la rotta di Piazza Dante sulle nomine dei musei provinciali non cambia, ma ha aggiunto altri nomi alla rosa. I commissari hanno espresso parere negativo ai nomi proposti dalla giunta, ma Rossi ha detto che la motivazione è intrinseca nel curriculum delle persone. La contesa è stata sollevata dalla presidente del Consiglio provinciale Luca Zeni, che ha proposto il voto negativo, ma Rossi ha detto che il voto non è vincolante. La giunta ha presentato i nomi senza motivazione, e Rossi ha detto che la legge provinciale prevede l'integrazione dell'elenco delle candidature in casi particolari.
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