Despar, Ascopiave e LatteBusche: tutela del territorio e innovazione sostenibile Promuovere progetti «verdi» è la scommessa di aziende innovative del territorio, sensibili al tema della salvaguardia dell'ambiente e consapevoli che la sfida del futuro è «green». Salvaguardia, tutela, progresso e sviluppo sono le parole d'ordine che accomunano tre importanti realtà venete, partner nella progettazione della «Green Week»: Despar, Ascopiave, Lattebusche. Aziende lungimiranti che contribuiscono a tracciare direzioni di sviluppo «green» per il territorio delle Venezie. «Collaboriamo costantemente con i vari enti, sostenendo attività di sensibilizzazione e promozione a partire dalla scuola, ma anche con i servizi di prevenzione delle Asl - spiega Daniele Peloso, responsabile marketing di Lattebusche - . Con l'Ente Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi c'è una sinergia ormai collaudata, sia con la sensibilizzazione della popolazione che la divulgazione di caratteristiche e vantaggi nella tutela e valorizzazione di un territorio incontaminato». Fare squadra per affrontare la sfida di un'economia che faccia della qualità ambientale uno dei punti di forza, è una delle priorità di Lattebusche, azienda-cooperativa di soci produttori di latte. «La sede di Busche nacque nel 1959 per migliorare la produzione dei prodotti caseari locali - fa sapere Peloso - . Da allora, l'amore per la terra e per i prodotti, si è trasmesso intatto fino ai giorni nostri. Lattebusche mantiene in vita buona parte del settore primario della montagna bellunese e ne tutela anche il territorio. Nel maggio 2013 a Pordenone è stato dato a Lattebusche il premio "Radical Green, le 10 eco practice di successo delle Venezie". Ed è stata selezionata tra le 10 aziende che mettono in atto le migliori pratiche «green» delle Venezie. Oggi l'azienda raccoglie 3.000 ettolitri di latte al giorno, tutto veneto, nelle stalle dei 400 soci e lo lavora in 4 stabilimenti produttivi. Ciascuno degli stabilimenti lavora esclusivamente il latte proveniente dall'area geografica all'interno della quale si inserisce la struttura produttiva. In questo modo si riducono i costi e l'impatto ambientale dei trasporti». Pratiche aziendali virtuose anche per Despar Aspiag Service. «La grande distribuzione è sicuramente uno degli elementi che più contribuiscono a definire il volto del territorio e delle città in cui viviamo - dice Paul Klotz, amministratore delegato di Despar Aspiag Service - . La nostra azienda è consapevole della responsabilità che ne deriva, e da anni è impegnata sul fronte della sostenibilità e dell'innovazione: per esempio ideando modelli di negozio a ridotto impatto ambientale come l'Eurospar «green» recentemente inaugurato a Vipiteno (Bolzano), o conseguendo la certificazione Iso 14001 per il nostro sistema di gestione ambientale. E' sempre più necessario creare e definire strategie comuni perchè il territorio possa crescere in modo sostenibile». Terza realtà impegnata per un futuro «green» è Ascopiave. Fulzio Zugno, presidente Ascopiave, spiega: «Ascopiave, e prima ancora il Consorzio Bim Piave di Treviso da cui ha ricevuto l'eredità imprenditoriale, hanno sempre avuto particolare attenzione alla salvaguardia e tutela del territorio, senza trascurare progresso e sviluppo. Un esempio è la metanizzazione avviata negli anni '70, che è andata estendendosi in tutta la provincia di Treviso, in altre province e regioni, per dare opportunità occupazionali e di crescita dell'economia».