La megalopoli delle Venezie tra sostenibilità e innovazione Smart city: la città intelligente che agisce attivamente per migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti. E' attorno a questo concetto che si sviluppa la Green Week (da lunedì 17 a domenica 23 marzo in 10 città di Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia), puntando a tracciare i contorni (e i contenuti) della megalopoli intelligente delle Venezie. Una vetrina internazionale della green economy, all'insegna del tema «Da smart cities a smart land». Energia, paesaggio, trasporti, economia e sviluppo sostenibile, i grandi temi approfonditi con la partecipazione delle imprese più avanzate del territorio. Ad aprire l'evento, lunedì a Montebelluna, Aldo Bonomi, sociologo, ricercatore, esperto di dinamiche territoriali, fondatore del Consorzio Aaster, che presenterà il libro «Dalla smart city alla smart Land» scritto con Roberto Masiero (Marsilio editore), che approfondirà il significato di «città intelligente» applicata al territorio delle Venezie. Perchè la rivoluzione delle smart cities non dev'essere solo tecnologica, ma soprattutto economica e sociale. «Ci troviamo di fronte alla città infinita veneta, il modello di sviluppo precedente ci ha consegnato un continuum urbano tra capannoni e capillarismo molecolare. Come trasformare questa città infinita? E le smart land tutt'intorno? Basta pensare ad Asolo circondata dalle colline del prosecco...Bisogna ricostruire la fisionomia recuperando la qualità della vita, senza più espandersi: credo ad esempio che la Pedemontana sarà l'ultima operazione del Novecento». Filiberto Zovico, editore VeneziePost e direttore della Green Week, sottolinea: «Più che mai in questo periodo è necessario scommettere sull'innovazione, sulla conoscenza e sull'identità di un territorio. La scelta di premiare 10 aziende, tra i migliori esempi di imprenditorialità sostenibile, da una parte sottolinea le eccellenze del territorio e dall'altra sostiene la qualità e la forza del made in Italy anche nella green economy». La Green Week 2014 sarà una manifestazionelaboratorio economico e culturale che proporrà nuove visioni sul futuro delle grandi aree metropolitane europee, a partire da quella che Eugenio Turri chiamava «la megalopoli padana». Il nodo di tutto? Il tema del passaggio da una visione di interventi locali sulle smart city a una visione ampia di territorio metropolitano. Aldo Bonomi scandisce con chiarezza il fulcro della questione: «Bisogna creare una nuova coscienza del luogo». E invita a ispirarsi al passato, alla storia di Piero della Francesca e della sua opera, la Resurrezione: «Metafora potente del Rinascimento italiano, che è stato sintesi e laboratorio di ciò che nel mio libro chiamo l'intreccio funzionale tra smart city e smart land». Per sette giorni i maggiori esperti nazionali e internazionali del settore si incontreranno tra Montebelluna, Altavilla Vicentina, Villa del Conte, Padova, Vicenza, Treviso, Trieste, Trebaseleghe, Belluno, Trento. Tra gli ospiti della Green Week: Louis Zacharilla, cofondatore Intelligent Community Forum, John Mandyck presidente Urban Green Council, Federico Parolotto senior partner Mic-Mobility in Chain e finalista Audi Urban Future Award. Poi Isabella Chiodi vicepresidente Ibm Europa, Marco Palazzetti, amministratore Palazzetti, Andrea Bolla, ad Vivigas, Marco Fratoddi direttore La Nuova Ecologia. La «green and smart revolution», l'obiettivo a cui puntare, pone al centro delle dinamiche tra domanda e offerta il fattore sostenibilità, producendo vantaggi di mercato e di sistema. Così la competitività si gioca soprattutto eliminando gli sprechi, siano di cibo o di energia e qualificando il ruolo di quest'area sul piano nazionale e internazionale.