VENEZIA Presenteranno un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, per chiedere chiarezza sul Fontego dei tedeschi. L'accusa del Movimento 5 Stelle di Venezia, presentata ieri dal responsabile urbanistica Davide Scano, è che il palazzo sia stato sottostimato nel cambio di destinazione d'uso dai tecnici del Comune, a vantaggio del nuovo proprietario Edizione Srl, che fa capo alla famiglia Benetton. «La collettività non ci guadagna affatto - dice Scano - si parla di cifre notevoli perché nell'operazione i tecnici del Comune hanno usato i minimi tabellari facendo guadagnare alla collettività solo 6 milioni di euro quando il valore dell'operazione, con un calcolo neppure al rialzo, sarebbe stato di oltre 31,5 milioni di euro». Al dossier di 27 pagine hanno collaborato legali e architetti. «I calcoli sono chiari - ha detto Scano - c'è una differenza di 25 milioni». I conteggi sono quelli da sempre contestati all'operazione, a partire dalla mancata «monetizzazione» delle aree a parcheggio. «Si potevano fare dei parcheggi in terraferma pagati dal nuovo proprietario o monetizzare il valore di quelli - dice Scano - nessuna delle due cose è stata fatta». Su questi punti l'amministrazione aveva però risposto già un anno fa e in particolare proprio sulla presunta sottostima del bene. «Noi abbiamo fatto una valutazione sui prezzi medi di beni analoghi in città - aveva detto Orsoni - non era così scontato riuscire ad ottenere la somma che è stata ottenuta da destinare a favore della città». «Se ci saranno indagini degli organi giudiziari - aveva aggiunto - ben vengano».
Venezia. L'esposto: Fontego persi 25 milioni
Il Movimento 5 Stelle di Venezia ha presentato un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica per chiedere chiarezza sul Fontego dei tedeschi. L'accusa è che il palazzo sia stato sottostimato nel cambio di destinazione d'uso dai tecnici del Comune a vantaggio del nuovo proprietario Edizione Srl, che fa capo alla famiglia Benetton. I tecnici del Comune hanno usato minimi tabellari, facendo guadagnare alla collettività solo 6 milioni di euro quando il valore dell'operazione sarebbe stato di oltre 31,5 milioni di euro. Il dossier di 27 pagine ha collaborato legali e architetti. I calcoli sono contestati, in particolare la mancata monetizzazione delle aree a parcheggio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo