L'Orto Botanico di Roma diventa hi tech: e uno dei giardini più antichi e più belli d'Italia entra nel futuro per consentire anche a chi è lontano di scoprire le meraviglie naturali e scientifiche delle piante di questo giardino di Trastevere, accanto Palazzo Corsini. Ieri mattina l'inaugurazione delle serre storiche completamente restaurate e rinnovate: è l'inizio della giornata «Restauro, valorizzazione e fruizione del Museo Orto Botanico e dei giardini storici di Roma» promossa oltre che dall'Orto Botanico, dal dipartimento di Biologia ambientale della Sapienza, del quale questo raro verde è parte integrante e ne costituisce un museo naturale. Sono cinque le serre storiche recentemente restaurate e che saranno aperte al pubblico l'estate prossima: un'occasione per presentare anche la ristampa del volume «Roma ed il suo Orto Botanico» (del quale il Corriere della Sera ha già parlato) e la nuova pubblicazione della Guida del Museo Orto Botanico. Inoltre saranno realizzate dimostrazioni pratiche di due tecnologie: un sistema WebGis che consente, attraverso un sito dedicato, di accedere in maniera dettagliata al patrimonio del Museo: permettendo perfino la ricerca su base spaziale di tutte le specie legnose dell'orto localizzate con precisione al centimetro . Un sistema è stato realizzato nell'ambito del Network nazionale della biodiversità (http:www.naturaitalia.itnnb) promosso dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del mare e del territorio per migliorare la diffusione e la condivisione di questi dati sulla biodiversità; secondo un' applicazione per Smartphone e Tablet dedicata alla fruizione del patrimonio storico-architettonico e naturalistico del Museo Orto Botanico e dei parchi e giardini di Roma. Uno dei più antichi: l'Orto botanico risale, infatti, al papato di Niccolò III alla fine del 1200 ed oggi si estende su una superficie di circa 12 ettari nel cuore del tessuto urbano della città, fra Via della Lungara e il Colle del Gianicolo, occupando parte dell'area archeologica denominata «Horti Getae» costituita, in antico, dalle terme di Settimio Severo: fu collocato nell'attuale sede, adiacente al Palazzo Riario-Corsini di cui riflette l'assetto del giardino storico, dal 1883.