Ennio Lucarelli Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici Cara Assessore Daniela Morgante, leggo con molto interesse l'articolo uscito sul Corriere della Sera ed esprimo apprezzamento non solo per quanto riguarda gli indirizzi per le municipalizzate Atac e Ama ma anche per l'accento posto alla valorizzazione di due asset importantissimi del nostro Paese: Turismo e Beni Culturali, un patrimonio di inestimabile valore che può rappresentare un volano per lo sviluppo del Paese, ma che deve essere valorizzato al meglio. Se pensiamo che il solo Louvre fattura più di tutti i musei italiani e che la capacità di sviluppare valore economico nel settore culturale di Francia, Germania e UK è doppia rispetto all'Italia, ci rendiamo conto di vivere su un'immensa ricchezza il più delle volte nascosta e polverosa, con enormi potenzialità di crescita non ancora sfruttate. E gestita da uno Stato che ormai non è in grado troppo spesso neanche di assicurarne l'ordinaria manutenzione. La nostra proposta va nella direzione della liberalizzazione, togliendo dal settore lacci e lacciuoli che oggi lo imbrigliano, favorendo il rinnovamento e una gestione imprenditoriale, rafforzando la dimensione industriale, introducendo il project financing, la redditività di gestione, l'innovazione e la digitalizzazione per la valorizzazione del Patrimonio archeologico, storico ed artistico. Lo Stato deve mantenere un ruolo di garanzia e controllo aprendo all'offerta di mercato. Più impresa, dunque, nei Beni culturali, nei musei, nei siti archeologici, e non solo per fornire servizi aggiuntivi, ma un approccio di ampio respiro che riconosca alle imprese la capacità di sfruttarne le potenzialità, investendo in ricerca, sviluppo tecnologico, piattaforme digitali e avviando un percorso integrato con Smart Cities e Smart Community in ottica di sviluppo Horizon 2020 che in Europa ha aperto un apposito spazio per l'innovazione del Cultural Heritage.
I beni culturali, i lacci e il potenziale della liberalizzazione
L'articolo del Corriere della Sera esprime apprezzamento per gli indirizzi per le municipalizzate Atac e Ama e per l'accento posto alla valorizzazione di Turismo e Beni Culturali. L'articolo propone la liberalizzazione del settore culturale, togliendo lacci e lacciuoli che lo imbrigliano, favorendo il rinnovamento e una gestione imprenditoriale. Lo Stato deve mantenere un ruolo di garanzia e controllo, aprendo all'offerta di mercato. La proposta prevede l'investimento in ricerca, sviluppo tecnologico, piattaforme digitali e un percorso integrato con Smart Cities e Smart Community.
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