L'osservazione della "comunità" (oggi si direbbe "community") culturale italiana è attenta, e prudente, nei confronti del neo Ministro Franceschini (ricordiamo che Renzi ha giurato al Quirinale il 22 febbraio, il Governo si è riunito la prima volta il 22 febbraio, i Sottosegretari sono stati nominati il 28 febbraio). Abbiamo già segnalato su queste colonne una qualche inevitabile "captatio benevolentiae". Anche rispetto ai due Sottosegretari, qualche dubbio emerge però spontaneo, senza pregiudizi: a parte i doveri partitocratici, l'attività dell'elegante signora Ilaria Borletti Buitoni andava proprio premiata, a fronte peraltro dell'estrema limitatezza anche delle sue deleghe (peraltro incredibilmente assegnate soltanto dopo mesi dall'insediamento del Governo Letta)?! E la scelta dell'altra Sottosegretaria, Francesca Barracciu?! Inadatta a fungere da candidata del Pd per le regionali della Sardegna (si ricorda che l'europarlamentare Pd è indagata nello scandalo dei fondi ai gruppi consiliari e per questo fu costretta al ritiro nella corsa alle regionali poi vinte dal renziano Francesco Pigliaru), ma candidissima per il Governo nazionale?!? Sarà anche stata maligna, la sua ex competitora Michela Murgia, ma quel che ha dichiarato è efficace: "Troppo indagata per fare il governatore, ma sottosegretario è ok: è la questione u-morale?!". Comunque, attendiamo le deleghe, e poi se ne riparlerà. Beneficio d'inventario, nessun pregiudizio naturalmente. Almeno osserviamo che i ministri e sottosegretari del Mibact sono laureati, mica come Orlando e Lorenzin che reggono ministeri di assoluta importanza nazionale senza la benedizione universitaria (certo, si dirà che in Italia uno straccio di laurea non si nega a nessuno, e poco o nulla garantisce in sé, ma ci piacerebbe sapere quanti altri ministri di Paesi dell'Unione Europea non possono vantare almeno quel livello di titolo di studio). Un'annotazione tecnica: l'ultimo comunicato stampa del predecessore Bray (che molti giornalisti criticavano simpaticamente per il flusso talvolta fluviale dei comunicati diramati dall'addetta Caterina Perniconi) risale al 14 febbraio e segnalava che il Consiglio dei Ministri aveva approvato, su proposta del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del Ministero per gli Affari Esteri, il disegno di legge per la ratifica e l'esecuzione della Convenzione Europea per la protezione del patrimonio archeologico Caduto il Governo Letta, che fine farà questo provvedimento?! Segnaliamo che la prima sortita ufficiale (intesa come comunicato stampa diramato dall'ufficio istituzionale del dicastero) è stata la manifestazione di cordoglio per la scomparsa di Gianni Borgna, il 20 febbraio (due giorni prima del giuramento, due giorni prima della prima riunione del Consiglio dei Ministri, cinque giorni prima della fiducia alla Camera). Lo stesso giorno (latente sindrome Bray?!) un altro comunicato, ma più del Ministero che del Ministro: "Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo comunica che le "Opere di difesa veneziane tra il XV e il XVII secolo" sono entrate nella lista propositiva italiana per il patrimonio mondiale dell'Unesco. La candidatura riguarda le più significative realizzazioni militari della Repubblica di Venezia, sia nel dominio di terra che in quello di mare". Bene, prendiamo atto dell'importante notizia. Il 26 febbraio (la fiducia alla Camera era stata formalizzata il giorno prima), Franceschini pubblicava un proprio saluto agli oltre 18.000 dipendenti del Ministero. Il 27 febbraio veniva ufficializzata la nomina di Giampaolo D'Andrea (già Sottosegretario con Prodi e poi con Monti) come Capo di Gabinetto. Il 28 febbraio, ecco l'annuncio che Franceschini sarà a L'Aquila il 1 marzo; il 1 marzo, comunicato sulla visita del Ministro a L'Aquila: in sintesi, dichiara: "La nostra sfida è consegnare la città in 5 anni al resto del mondo, con una potenzialità turistica enorme" (come dire? tempistica cautissima, a fronte delle balle che raccontò Berlusconi subito dopo il sisma che risale ormai a quattro anni fa: 4 5 farebbe 9 anni, ma evitiamo previsioni crudeli). Il 2 marzo convocazione di una riunione straordinaria al Collegio Romano per i crolli a Pompei, e odierno comunicato stampa sull'esito della stessa. Ancora il 2 marzo, comunicato di ricordo per la scomparsa di Alain Resnais (ma perché ministri e politici si prestano a questi vacui rituali! possiamo capire per Borgna, ma non risulta Franceschini abbia conosciuto personalmente Resnais). Il 3 marzo plauso a Sorrentino: "Questa è la dimostrazione che, se l'Italia crede in se stessa, ha fiducia nei propri mezzi e investe in creatività, cultura, bellezza, può tornare a essere vincente. "La grande bellezza" è un film straordinario ed è una vittoria di tutto il Paese Viva Sorrentino, viva il cinema italiano!". Se risparmiamo il giubilo finale, si osserva uno stile comunicazionale complessivamente asciutto, almeno finora. Un quesito: come mai il Ministro, però, tace rispetto al nuovo regolamento del Ministero, oggetto di infinite polemiche (segnaliamo un acuto articolo di Giuliano Volpe su "il Manifesto" del 27 febbraio, dal titolo: "Urge il coraggio di essere redicali")?! I media hanno rilanciato la notizia dell'abrogazione della "web tax" (questione controversa, e sulla quale ci sarebbe molto da riflettere, qui ci limitiamo a ricordare il commento del promotore, Francesco Boccia: "Renzi è stato di parola? Sì, ma con le multinazionali"), ed il comunicato stampa di Palazzo Chigi, diramato in occasione dell'ultima riunione del Consiglio dei Ministri, venerdì scorso 28 febbraio, recita: "Rispetto alla norma precedentemente prevista, viene abrogata la norma della legge di stabilità che prevedeva la web tax". Amen. Ma siamo certi che se ne riparlerà. E forse anche Franceschini vorrà pronunciarsi sulla delicata materia, vero?! Per quanto riguarda il regolamento Mibact, si legge invece che, nella riunione del 28 febbraio: "Nell'ambito della politica di riduzione della spesa pubblica varata dal decreto-legge n. 95 del 2012, il Consiglio ha approvato un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che, su proposta del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, prevede interventi di razionalizzazione e riorganizzazione della struttura del Ministero. L'operazione comporterà, a regime, un risparmio totale sulla spesa per il personale stimato in euro 71.716.069,24 reso possibile anche grazie alla riduzione del numero delle figure dirigenziali (cinque direttori generali di prima fascia in meno e 27 dirigenti di seconda fascia in meno)". Ci impressiona (o forse no) quella cifra, dettagliata fino al secondo decimale (Francesca Barracciu apprezzerà?!). Si segnala che pochi giorni prima, il 24 febbraio, una "Conferenza dei dirigenti Mibac" aveva indirizzato al Ministro un'accorata lettera, pubblicata su web: si leggeva ivi, in particolare: "Sappiamo che il riordino generale del Ministero è rinviato, ma che in un Dpcm, già predisposto per l'approvazione entro la fine di febbraio, incombe il taglio di 5 sedi di dirigente generale, di cui ben 4 direttori regionali, e di 32 sedi dirigenziali di seconda fascia, in buona parte fra i soprintendenti che operano sul territorio e i dirigenti di istituti di cultura che conservano un patrimonio di rilevanza nazionale". Ed a fine febbraio, l'intenzione è divenuta atto: il Dpcm di riorganizzazione andava emanato con urgenza per rispettare il termine del 28 febbraio previsto dal decreto "Milleproroghe", ed il Sottosegretario D'Andrea, appena insediatosi, ha precisato che si è trattato di un "atto dovuto", semplicemente necessario per evitare le sanzioni previste dalla legge per le amministrazioni inadempienti. Sarà, ma ci farebbe piacere, da cittadini, leggerlo, e capirne meglio il senso. Tra le tante questioni, vorremmo comprendere il senso del curioso accorpamento della Direzione dell'Arte ed Architettura Contemporanea con lo Spettacolo dal Vivo (l'idea non è a priori errata, ma allora si dovrebbe riaccordare anche la Dg Cinema, in una prospettiva organica e moderna, o post-moderna che sia). Viene poi abolita la Dg per l'Archeologia?! Ovviamente, pochi intimi dispongono del testo definitivo approvato dal Consiglio dei Ministri. Attendiamo di leggerlo (sulla Gazzetta Ufficiale?!). E quanto sarà poi stato accolto della debole e confusa "Relazione Finale" della Commissione per il Rilancio dei Beni Culturali e del Turismo e per la Riforma del Ministero in base alla disciplina sulla revisione della spesa" in data 31 ottobre 2014. E qual è lo stato dei vari decreti attuativi della legge "Valore Cultura"?! Silenzio. Parafrasando il neo Ministro: "Viva la trasparenza!!!".